13 dicembre 2017
Aggiornato 15:41
Cronaca

Ragazzina presa a calci sul bus perché di colore, l'aggressore incastrato dalle telecamere 

Si tratterebbe di un uomo di 60 anni, attualmente disoccupato, individuato dai carabinieri di Rivoli grazie alla visione delle telecamere di video sorveglianaza presenti sul mezzo pubblico

Individuato l'aggressore della 15enne sul pullman (© )

TORINO - E' stato rintracciato l'uomo che a Torino, su un autobus e in pieno giorno ha insultato e preso a calci una quindicenne di colore, futura promessa dal basket locale, apostrofandola con frasi razziste. I pm Patrizia Caputo e Eugenia Ghi avevano già aperto un fascicolo contro ignoti, dopo la denuncia sporta dalla famiglia della ragazzina. Si tratterebbe di un uomo di 60 anni, attualmente disoccupato, individuato dai carabinieri di Rivoli grazie alla visione delle telecamere di video sorveglianza presenti sul mezzo pubblico. L'uomo dovrà rispondere ora di violenza per motivi razziali. 

RAZZISMO - La triste esperienza della ragazzina ha fatto molto discutere negli ultimi giorni. In sua difesa si è espressa per prima la sindaca di Torino Chiara Appendino, condannando fermamente qualsiasi forma di discriminazione. Così anche il Procuratore Armando Spataro che ha manifestato la sua solidarietà nei confronti della giovane e di chiunque sia vittima di episodi di questo genere e ha regalato alla ragazza una foto da cui Norman Rockwell ha tratto la sua storica illustrazione «The Problem We All Live With» del 1964.   Da ultimo ha commentato quanto accaduto anche la stella del basket David Okeke che si è rivolto direttamente alla ragazza: «Stai tranquilla, che quegli insulti arrivano da persone ignoranti. Non bisogna ascoltarle, perché non capiscono. Purtroppo il razzismo c’è ancora, non è sparito. Spero che un giorno ci saranno un po’ più di tolleranza e di intelligenza, perché io e gli altri ragazzi di colore siamo come tutti».