26 giugno 2019
Aggiornato 02:30
Ospedale Gradenigo

Muore durante un intervento al Gradenigo, la famiglia di Giuseppina vuole chiarezza

La Procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Si aspetta l'esito dell'autopsia del medico legale per fare chiarezza su quanto accaduto in sala operatoria

TORINO - Si chiamava Giuseppina Frascaria, la donna di 72 anni morta mercoledì 15 novembre durante un'operazione eseguita presso l'ospedale Gradenigo di Torino. L'intervento di asportazione di un rene malato in laparoscopia si è presto trasformato in un'operazione vera e propria che non è andata a buon fine. La famiglia della donna però non ci sta e vuole vedere chiaro su quanto successo in sala operatoria: la Procura di Torino ha perciò aperto un fascicolo per omicidio colposo. Pare che al momento non ci siano nomi iscritti nel registro degli indagati poichè è fondamentale innanzitutto ricostruire chi fosse presente in sala operatoria durante l'intervento di Giuseppina. 

GRADENIGO - «Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia» comunicano dal  Gradenigo e spiegano che l'intervento si è svolto nelle migliori procedure cliniche possibili, nonostante fosse un caso molto complesso. Giuseppina infatti era malata di tumore ma il suo quadro generale era parso buono al punto da procedere con l'intervento. Diverso il parere dei figli della donna che sostengono che qualcosa non abbia funzionato e che perciò l'aorta di Giuseppina sia stata recisa. Si aspetta l'esito dell'autopsia del medico legale per fare chiarezza. Intanto dall'ospedale si difendono spiegando che l'anziana signora avrebbe mostrato in sala operatoria una considerevole fragilità dei tessuti, non prevedibile e non rilevata dalla Tac addominale. A nulla è valso neppure l'intervento di un chirurgo vascolare.