15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Oftalmico

«Dei malati non frega niente a nessuno», è caos sul trasferimento dell'Oftalmico

La confusione infatti regna sovrana ma il trasferimento, se pur lento, appare inesorabile. «Il tutto, ovviamente, sulla pelle dei malati, ovvero di coloro che, a parole, tutti vorrebbero facilitare ma dei quali, nel concreto, non frega niente a nessuno».

TORINO - «Dopo anni di discussioni, mozioni, assemblee pubbliche, manifestazioni, conferenze stampa, articoli di giornale ecc, la vicenda Oftalmico sembra vicina all'implosione» spiega Marco Bongi, presidente dell'ARPI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti). La confusione infatti regna sovrana ma il trasferimento, se pur lento, appare inesorabile. «Il tutto, ovviamente, sulla pelle dei malati, ovvero di coloro che, a parole, tutti vorrebbero facilitare ma dei quali, nel concreto, non frega niente a nessuno».

OFTALMICO - «Noi non siamo nè favorevoli nè contrari al trasferimento dell'Oftalmico», prosegue il presidente APRI «Se dovessimo riferire di tutte le scene a cui stiamo assistendo in questi mesi ci sarebbe davvero da gioire di... essere non vedenti...!» ironizza Bongi e conclude lanciando una suggestione dai toni polemici: Qualcuno si è chiesto ad esempio per quale motivo quasi tutti gli oculisti dell'Oftalmico abbiano espresso la volontà di preferire il trasferimento al S. Giovanni Bosco, sede senz'altro meno prestigiosa, rispetto alla Città della Salute?
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