19 agosto 2019
Aggiornato 16:00
Regione Piemonte

Buoni pasto in ritardo, dipendenti della Regione Piemonte sul piede di guerra

Il sindacato Csa ha lanciato una provocazione, quella di rispondere alla mail dell’amministrazione in massa, così da mandare in crash la casella postale della Regione
La Regione in piazza Castello
La Regione in piazza Castello ANSA

TORINO - I dipendenti della Regione Piemonte sono in rivolta contro una mail arrivata a tutti loro pochi giorni fa che avvisa di un cambio di appalto che farà arrivare i buoni pasto non prima della terza settimana di dicembre invece che tra qualche giorno, a fine mese. In sostanza il vecchio contratto è scaduto a novembre e per far fronte a ciò la Regione ha deciso di aderire a un lotto di riserva della gara Consip. Inevitabile però in questo caso un tempo più lungo per la prima consegna dei carnet. Una realtà che non è stata ben digerita dai dipendente ma ancora di più dal sindacato autonomo Csa che ha accusato la Giunta di "tagliare i costi dell'amministrazione sulla pelle dei dipendenti».

MAILBOMBING - E’ più una provocazione che una vera proposta, ma il sindacato ha parlato di mailbombing, ossia l’invio di enormi volumi di email a un indirizzo di posta elettronica, con l’obiettivo di mandare in crash la casella postale. In questo caso si tratterebbe di far rispondere tutti i dipendenti alla mail ricevuta dalla Regione con l’obiettivo di causare danni. "Bisognerebbe che ognuno di noi avesse tempo per scrivesse una breve protesta sull’accaduto a Chiamparino e il suo vice Reschigna, all'assesore Ferraris e per competenza al segretario generale, testimoniando il disagio che ci porterà per il secondo mese di seguito a non poter avere il diritto al pranzo".