18 settembre 2018
Aggiornato 17:00

Tra via Vandalino, via Rua e via Chanoux un giardino intitolato al giornalista Mauro Rostagno

Rostagno era nato a Torino il 6 marzo del 1942, militante politico fin dal 1966 durante gli studi di sociologia presso la facoltà di Trento, sarà uno dei leader più in vista durante la stagione di lotte inaugurate nel 1968, e tra i fondatori di Lotta Continua
Un giardino per il giornalista Mauro Rostagno
Un giardino per il giornalista Mauro Rostagno (Google Street View)

TORINO - Domani, alle 10.30, il Comune di Torino intitola il piazzale compreso tra via Vandalino, via Rua e via Chanoux al sociologo, giornalista e attivista Mauro Rostagno, ucciso nel Trapanese nel 1988. Un’intitolazione a cui prenderanno parte il presidente del Consiglio comunale, Fabio Versaci, Francesca Troise, presidente della Circoscrizione 3, Don Luigi Ciotti, Giovanni De Luna, storico, Carla Rostagno, sorella di Mauro.

Prima dello scoprimento della targa ci sarà una cerimonia presso il teatro parrocchiale di via Val Lagarina al civico 28.

MAURO ROSTAGNO - Rostagno era nato a Torino il 6 marzo del 1942, militante politico fin dal 1966 durante gli studi di sociologia presso la facoltà di Trento, sarà uno dei leader più in vista durante la stagione di lotte inaugurate nel 1968, e tra i fondatori di Lotta Continua. A metà degli anni ’70 è tra gli ispiratori dell’esperienza artistica, sociale e politica del circolo Macondo, a Milano. Successivamente avvia una lunga fase di ricerca spirituale in India. Rientrato in Italia, a metà degli anni ’80 si dedica al giornalismo, sua prima passione, nell’emittente trapanese RTC.
Per la sua attività professionale, interpretata con passione intransigente e coraggio, viene assassinato in un agguato il 26 settembre del 1988. La Città aveva recentemente dedicato a Rostagno un murale in via Rua, accanto alla piazza che gli intitolerà domani.