18 settembre 2018
Aggiornato 17:30

A Torino i «vandali delle bici» colpiscono ancora: distrutti i blocchi di Obike

Nonostante il servizio sia attualmente gratuito, qualcuno ha spaccato il blocco alla ruota posteriore: qualche giorno fa le bici di Gobee.bike erano state gettate nel fiume Po. Gli episodi vandalici aumentano sempre di più
Le bici con il blocco distrutto
Le bici con il blocco distrutto (Alberto Sovilla)

TORINO - Non c’è niente da fare: i torinesi sembrano proprio non riuscire a utilizzare le bici del free floating senza combinarne qualcuna. Dopo le bici di Gobee.bike abbandonate nel fiume Po e diversi episodi di chi si porta il mezzo a due ruote direttamente nel cortile di casa, gli ultimi atti vandalici arrivano da zona Borgo Vittoria dove qualcuno ha pensato bene di distruggere il blocco alla ruota posteriore della bici di Obike.

ENNESIMO EPISODIO DI VANDALISMO - I motivi non sono chiari: forse qualcuno sperava di utilizzare la bici senza pagare, nonostante in realtà il servizio sia già gratuito per i primi due mesi dal giorno del lancio (quindi per tutto il 2017) o forse qualcuno ha pensato semplicemente di passare il proprio tempo libero così, compiendo atti di vandalismo. Ora la compagnia dovrà necessariamente sostituire la bici e riparare il danno. Resta l’amarezza per questi continui episodi di «sabotaggio» e maleducazione, che coinvolgono praticamente qualsiasi compagnia presente a Torino. Dalle bici gialle alle rosse, passando per arancioni, gli episodi vandalici si sprecano. Come a stare in una gara a chi commette il gesto più stupido. Se il trend di vandalismo dovesse confermarsi, nel giro di qualche mese le bici rotte potrebbero essere più di quelle «sane». Le bici libere, come chiamate da molti, rappresentano un servizio innovativo e sicuramente conveniente. Ai torinesi il compito di meritarlo, in fondo basta un pizzico di buon senso ed educazione.