11 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Cocaina nascosta nel retto: le nuove frontiere dello spaccio a Torino 

L'operazione appare quanto mai singolare poiché è la prima volta che a Torino si vede della droga "siglata" che riporta il marchio del produttore e del destinatario sulla superficie

TORINO - Uno stabile di via Cuneo ha attirato l'attenzione dei "Falchi" della Squadra Mobile di Torino. Dopo giorni di attento monitoraggio dell'ingresso dello stabile, gli agenti hanno notato una giovane di vent'anni, Okosun Grace, entrare all'interno dell'edificio in compagnia di un uomo, Uwagbale Aye. Il comportamento nervoso della ragazza all'uscita dello stabile, ha portato gli agenti a fermarla e, dopo una perquisizione effettuata dal personale femminile della Questura, all' interno del reggiseno della donna, sono stati ritrovati undici ovuli, contenenti circa 130 grammi di cocaina pura al 92 per cento. 

DROGA - La stessa scena si è verificata poco dopo, quando Uwagbale Aye è uscito dal medesimo palazzo di via Cuneo.  L'uomo ha poi incontrato un amico, Linus Emmanuel, nigeriano anche lui e insieme i due si sono recati in un negozio di parrucchiere di corso Giulio. Qui, poco dopo, è arrivata una seconda donna, nigeriana di 40 anni, anche lei uscita dal palazzo di via Cuneo. Il primo uomo, fermato dagli agenti, ha subito confessato di aver acquistato e occultato nel suo corpo, all'interno dell'ampolla rettale sei ovuli, per un peso complessivo di 80 grammi di cocaina.

SPACCIO - L'operazione appare quanto mai singolare poichè è la prima volta che a Torino si vede della droga "siglata" che riporta il marchio del produttore e del destinatario sulla superficie. Tale modus operandi indica una sorta di tracciabilità del prodotto, che ora viene marchiato una volta arrivato in Italia. In conclusione gli investigatori della Squadra Mobile hanno effettuato la perquisizione domiciliare dei soggetti indagati: in questo momento sono stati trovati 54 ovuli di droga, per circa 650 grammi, identici per forma e confezionamento a quelli trovati nel reggiseno di Okosun Grace. Nell’alloggio è stata anche rinvenuta la somma in contanti di 7340 euro e quattro smartphone.