17 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Irregolarità della discoteca Cacao: quattro indagati, uno è il consigliere e notaio Morano

L’inchiesta che riguarda il Cacao aveva preso proprio il via dopo un esposto di Morano in cui sottolineava la velocità (troppo a suo dire) con cui era stato riaperto il locale lo scorso giugno
Indagato il notaio Alberto Morano
Indagato il notaio Alberto Morano ()

TORINO - Da mesi si parla ormai delle presunte irregolarità della discoteca Cacao che sono costate al noto locale la chiusura definitiva dopo l’ultima estate presa d’assalto dai giovani torinesi. Sul caso sta indagando la Procura di Torino con un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Colace che, questa mattina, ha fatto notificare dai carabinieri quattro avvisi di garanzia per tentata concussione. Uno di questi è stato notificato ad Alberto Morano, già notaio, candidato sindaco nell’ultima tornata elettorale e consigliere comunale di opposizione. Gli altri due sarebbero giunti a due privati e un altro personaggio del mondo politico cittadino ma del quale non è ancora emerso il nome.

ESTORSIONE - L’inchiesta che riguarda il Cacao aveva preso proprio il via dopo un esposto di Morano in cui sottolineava la velocità (troppo a suo dire) con cui era stato riaperto il locale lo scorso giugno dopo la scadenza del contratto con la società Kronos. A sua volta in Procura i due gestori del Cacao avevano presentato un esposto contro il notaio in cui lo accusavano di estorsione.