11 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Estintori scaduti in metropolitana, Gtt li sostituisce tutti in una notte e fa un esposto

La ditta che fa manutenzione avrebbe dovuto sostituirli tutti nel 2015 dopo il precedente intervento nel 2012, ma non è stato fatto. «E’ una situazione grave, gravissima e inimmaginabile»
Sostituiti in una notte tutti gli estintori in metro
Sostituiti in una notte tutti gli estintori in metro (Diario di Torino)

TORINO - «E’ una situazione grave, gravissima e inimmaginabile». Con queste parole l’assessora ai Trasporti Maria Lapietra ha esordito parlando del caso degli estintori di Gtt finito anche sul tavolo della Procura. La ditta che si occupa della manutenzione degli estintori avrebbe dovuto sostituirli tutti nel 2015, dopo la precedente sostituzione nel 2012. «Ma non è stato fatto», ha confermato Lapietra sottolineando come la società di trasporto pubblico torinese si sia subito rivolta alla Procura con un esposto affinché si accertino le responsabilità di quanto accaduto.

SOSTITUITI IN UNA NOTTE - Appreso che si era creato realmente un pericolo per la sicurezza dei torinesi, Gtt ha provveduto a sostituire tutti gli estintori della metropolitana in una notte sola. «Si è parlato anche di quelli presenti sul bus, ma in realtà sono pochi i mezzi che hanno ancora un estintore, per la maggior parte c’è un sistema antincendio interno». Pericolo scampato dunque in una Torino sempre più colpita quando avvengono certe «dimenticanze», soprattutto dopo la terribile notte di piazza San Carlo dello scorso 3 giugno.

CONTROLLARE TUTTE LE PROPRIETA’ - Superato il problema Gtt, di cui comunque l’assessora Lapietra riferirà ogni aggiornamento circa le indagini, il consigliere Osvaldo Napoli ha pubblicamente chiesto che si facciano controlli su tutte le proprietà comunali. «Non c’è responsabilità dell’amministrazione in questa storia», ha detto, «chiedo però che vi sia un controllo allargato di tutti gli immobili comunali, scuole e uffici compresi. Dopo la storia di Gtt c’è il dubbio su tutte le proprietà comunali».