13 dicembre 2017
Aggiornato 21:30
Senza tetto

Posti letto e un nuovo piano d'assistenza: così Torino affronterà l’emergenza homeless

Appendino: «Importante la sinergia tra le parti. Ringrazio i volontari per questa nuova sfida». Comune di Torino, diocesi, volontari, Asl e Città della Salute, ecco come verrà rinforzata la rete cittadina

TORINO - Ospitalità, accoglienza e assistenza. Sono questi i valori cardine del protocollo triennale sottoscritto da Comune di Torino, diocesi, volontari, Asl e Città della Salute. L’obiettivo? contrastare l’emergenza senza tetto a Torino. Un’emergenza che, soprattutto con l’arrivo dell’inverno, diventa sempre più difficile da gestire e per questo motivo necessita di una forte sinergia.

APPENDINO: «RINGRAZIO I VOLONTARI» - Il protocollo prevede la collaborazione tra gli enti che hanno sottoscritto il patto: luoghi di accoglienza diurna, notturna, presidi sanitari e percorsi di rinserimento sociale: «Il fenomeno è cambiato, non è più solo emergenza: l'approccio deve essere umano. Pensiamo alla dignità di queste persone perché fanno parte della società, noi dobbiamo comprendere le loro difficoltà. La forza di Torino è proprio la società, voglio ringraziare i volontari per questa nuova sfida» spiega la sindaca Chiara Appendino. 

NUOVI POSTI LETTO - L’intesa sottoscritta prevede il rafforzamento della rete di accoglienza temporanea, con centinaia di posti letto garantiti ai senza tetto: il Maria Adelaide metterà a disposizione 40 posti letto, mentre 65 posti letto saranno messi a disposizione dalla Diocesi. I dormitori saranno più piccoli e accoglienti, oltre ad accogliere i senza tetto per più tempo. Grazie a questo accordo la città garantirà accoglienza, nonostante la riduzione dei posti letto presso il presidio della Pellerina. Nelle prossime settimane le strutture saranno pronte e a disposizione, mentre per quanto riguarda il Maria Adelaide l’obiettivo è quello di garantire la totale operatività entro gennaio, dopo aver riparato un problema di caldaia. Torino si prepara a combattere l’emergenza senza tetto.