11 dicembre 2018
Aggiornato 10:30

Blitz nei negozi cinesi: capi d'abbigliamento spacciati per lana pregiata

Cachemire, Alpaca, Merinos e Mohair: in realtà, nei capi controllati i filati pregiati erano inferiori o addirittura assenti

TORINO - Capi d'abbigliamento spacciati per pregiati, false etichette per venderli con più facilità e a un prezzo superiore a quello del reale valore: è questa la frode commerciale messa in piedi da un sodalizio di imprenditori cinesi e smantellata negli scorsi giorni dagli uomini della Guardia di Finanza di Torino.

I CAPI - I Baschi Verdi hanno effettuato diversi sopralluoghi in alcuni negozi cinesi a Grugliasco e in provincia di Asti, riuscendo a sequestrare diverse tonnellate di filato acrilico e migliaia di capi d'abbigliamento falsamente etichettati come pregiati. Dopo aver sequestrato alcuni capi come campione, le analisi condotte in laboratorio hanno smascherato gli imprenditori: i capi, spacciati come filati pregiati quali Mohair, Cachemire, Alpaca e Merinos, in realtà erano di qualità decisamente inferiore. 

SEQUESTRO E MULTE - Il blitz ha portato al rinvenimento di 13.000 i capi d'abbigliamento con false etichette poi sequestrati; 9 tonnellate di filato acrilico destinato alla composizione illecita; 37 macchinari impiegati nella rode e 25.000 etichette e imballaggi con indicazioni false. Il valore della merce sequestrata è pari a 600.000 euro. L'attività di indagine ha portato alla denuncia per Frode in Commercio di quattro imprenditori di nazionalità cinese, sanzionati fino a un massimo di 5164 euro.