21 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

Ancora roghi dal campo rom di Strada dell’Aeroporto: «E’ una vergogna»

L’ultimo incendio si è sviluppato nella giornata di domenica, quando una colonna di fumo nero si è alzata in cielo. Disperati i residenti
La colonna di fumo si leva dal campo nomadi di Strada Aeroporto
La colonna di fumo si leva dal campo nomadi di Strada Aeroporto (Domenico Spanò)

TORINO - Ancora roghi a Torino. A bruciare, nella giornata di domenica, sono rifiuti e sterpaglie del campo nomadi di Strada Aeroporto. Una situazione insostenibile, soprattutto per le persone che da mesi e anni continuano a vivere a stretto contatto con i fumi tossici e odori nauseabondi: «E' una vergogna» commenta uno dei residenti, esausto ed esasperato.

SITUAZIONE ALLARMANTE - Con l'arrivo dell'inverno inoltre la situazione rischia di peggiorare ulteriormente perché oltre ai vari materiali tossici bruciati, nell'aria vengono dispersi anche i fumi delle tantissime stufe non a norma presenti all'interno del campo. Insomma, mentre il regolamento dei campi rom presentato in Comune attende di essere applicato migliaia di persone continuano a respirare e a intossicarsi. Poco distante, in via Germagnano, continua la protesta degli operatori Amiat pressi a sassate mentre si recavano nel posto di lavoro. Il quadro generico è allarmante, tra fuoco, fiumi e una tensione sociale sempre più alta Torino continua a convivere con l'illegalità nei campi nomadi.