17 dicembre 2018
Aggiornato 09:00

Eventi a Torino, 7 cose da fare venerdì 15 dicembre

Tanta musica ma anche tanto spettacolo, e cultura. Ecco quello che vi aspetta in città e gli appuntamenti da non perdere assolutamente
Torino, 7 cose da fare venerdì 15 dicembre
Torino, 7 cose da fare venerdì 15 dicembre (Shutterstock.com)

TORINO – Musical a teatro, concerti, serate di divertimento ma anche di approfondimento culturale. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti.

Concerti
Dopo il successo di critica e pubblico del suo ultimo disco «ORCHIdee», un album suonato che ha cambiato il modo di intendere il rap e la musica black in Italia, Ghemon torna all'Hiroshima Mon Amour, con un nuovo disco intitolato «Mezzanotte». Per informazioni: www.hiroshimamonamour.org.

Musica live
Allo Spazio 211, i «Diaframma» di Federico Fiumani, gruppo simbolo del rock italiano, presentano dal vivo il doppio album «The Self Years, 1998 -2017», un best che ripercorre gli ultimi 20 anni della loro carriera. Per informazioni: www.spazio211.com.

Musica classica
È la celebre maschera napoletana di Pulcinella la protagonista del balletto che Igor Stravinskij scrisse con l'intento di ripensare il Settecento della Commedia dell'Arte attraverso lo sguardo sorridente e distaccato del suo tempo. Per realizzarlo il grande compositore russo si ispirò all'opera buffa in dialetto «Lo frate 'nnamorato», composta nel 1732 da Giambattista Pergolesi. L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il suo Direttore principale James Conlon ne propongono la suite orchestrale – la partitura completa prevederebbe l'intervento di tre voci – nel concerto in programma venerdì 15 dicembre alle 20 (turno blu) all'Auditorium Rai «Arturo Toscanini» di Torino. La serata include un'altra pagina novecentesca nata dal gusto per la musica antica: la prima delle Suite di Antiche danze ed arie per liuto di Ottorino Respighi, scritta nel 1917. Sempre di Respighi, James Conlon propone anche «L'adorazione dei magi» dal Trittico botticelliano, che porta l'ascoltatore in clima natalizio, grazie all'atmosfera pastorale della cantilena popolare su cui il brano si basa. Completa il programma una delle più celebri pagine della letteratura violinistica: il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 di Ludwig van Beethoven, affidato al canadese James Ehnes, regolare ospite di orchestre come la Boston e la Chicago Symphony, la Cleveland e la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles e la New York Philharmonic, che suona un prezioso Stradivari «Marsick» del 1715. Il concerto è replicato a Torino sabato 16 dicembre alle 20.30 (turno rosso). Le poltrone numerate, da 30 a 15 euro (ridotto giovani under 35), sono in vendita sia online sia presso la biglietteria dell'Auditorium Rai. Un'ora prima dell'inizio sono messi in vendita gli ingressi non numerati a 20 e 9 euro. Informazioni: 011 8104653, biglietteria.osn@rai.it.

Serata boogie
Gli «Uppertones» ritornano al Magazzino sul Podopo due anni di tour europeo ininterrotto e questa volta tornano per presentare il nuovo disco Up Up Up, un disco pieno di boogie, swing, jump blues e mento, tutto rigorosamente registrato su nastro e in diretta. Trio di jamaican boogie, gli «Uppertones» sono formati da Mr.T-Bone, Peter Truffa e Count Ferdi. Due anni fa tutto partiva da Torino, da allora non si sono mai fermati...e proprio qui festeggeranno il 200esimo concerto in 2 anni in tutta Europa. Apertura porte alle 22, ingresso 5 euro riservato ai soci ARCI. Prenotazione biglietti al Magazzino sul Po.

Musical
Al Teatro Alfieri, «La Duchessa di Chicago». Un vero e proprio musical mitteleuropeo, è l’ennesimo capolavoro del grande compositore Emmerich Kálmán, su libretto di Julius Brammer e Alfred Grünwald. Grande antesignano del musical theater, Kálmán combina nella composizione le sonorità del jazz, dello swing e i motivi tipici della danza contemporanea con elementi musicali tradizionali associati con lo stile waltz-opera prodotto nella Vienna dei tardi anni venti. La musica si appoggia anche a suoni tradizionali dell’Ungheria, patria nativa del compositore Kálmán. La prima rappresentazione avviene al Theater an der Wien (Vienna) il 5 aprile 1928. Il libretto ha un taglio di relativa satira ed è basato sullo stile del cabaret politico in auge negli ambienti radicali della Vienna del tempo ma anche a Berlino e Monaco di Baviera. In questo senso, prende direttamente di mira la rivoluzione sociale che era in atto negli anni ruggenti in America (un esempio piuttosto evidente è dato dalla scena jazz di Chicago). Così, lo spettacolo finisce per rappresentare uno spaccato di come la cultura europea si rapportava a nascenti fermenti e movimenti artistici degli Usa, con tutti i luoghi comuni del caso: ad esempio, la musica innovativa del jazz e del charleston e i tagli femminili di capelli alla maschietta, tipici delle ballerine di tip tap. La vicenda ruota intorno alla figura della giovane miliardaria americana Mary Lloyd che scommette con le altolocate e ricche amiche del circolo esclusivo da lei frequentato (Il Club delle Giovani Eccentriche): la sfida consiste nell’acquistare la cosa più costosa reperibile in Europa. Nel frattempo, in Europa, lo stato di Sylvaria è sull’orlo della bancarotta. Il Principe Sándor Boris e i suoi ministri cercano di tenere tranquilla la popolazione. Si pensa, allora, ad un matrimonio fra teste coronate che possa funzionare come diversivo alle inquietudini della gente. Il Principe decide di fidanzarsi, sia pure in assenza di un vero sentimento, con l’amica di vecchia data, la Principessa Rosemarie di Morenia. Cade a fagiolo l’arrivo, nel piccolo Stato, di Mary Lloyd, che porta con sé il fascino e l’irruenza d’oltreoceano insieme a un ritmo tutto nuovo: quello del charleston. La miliardaria, venuta a conoscenza della critica situazione economica dello Stato, si offre di comprare il Palazzo Reale. Ma, insieme al Palazzo, pretende che anche il Principe, suo più importante inquilino, diventi di «sua proprietà».

Danza
Al Teatro Le Serre, «Alice tornerà prima che te ne accorga». Dalla stazione della metropolitana a un mondo idealizzato il passo è breve. Lo sa bene Alice, adolescente dei giorni nostri che, come la protagonista della favola di Lewis Carroll sogna un mondo magico in cui trovare la propria identità e il proprio posto nel mondo e, se lo desidera, fermarsi a bere il tè anche tutto il pomeriggio. «Alice tornerà prima che te ne accorga» è uno spettacolo di danza messo in scena da ragazzi per ragazzi, perché è complesso e disorientante, a volte, diventare grandi negli anni 2000. Un progetto di Denise Zucca con gli allievi della Scuola Danza Denise Zucca.

Libri
Venerdì 15 dicembre alle 18, Gianni Oliva presenta al Circolo dei Lettori il suo «Torino anni di piombo», edito da Edizioni del Capricorno. Saranno presenti Giancarlo Caselli e Sergio Chiamparino, modererà l'incontro Cesare Martinetti, direttore di Origami. Lo storico ricostruisce il decennio 1973-1982 in cui Torino, più di altre città italiane, fu protagonista della lotta armata, pagando un prezzo altissimo in termini di conflittualità quotidiana, di paura collettiva e soprattutto di vittime della follia omicida dei brigatisti.