15 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Furto e riciclaggio d'auto, smantellata banda criminale che truffa i torinesi dal 2015

Nella mattinata di martedì 12 dicembre sono state tratte in arresto nove delle dieci persone colpite dalla misura

TORINO - Sono 11 le persone arrestate (di cui 9 in carcere e 2 con l’obbligo di presentazione) in seguito a una complessa attività investigativa svolta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale «Piemonte e Valle d’Aosta» di Torino. Le indagini, avviate nel 2015, hanno consentito di smantellare un’organizzazione dedita alla truffa e al riciclaggio dei veicoli.

MACCHINE - Tutto ha avuto inizio con la perquisizione domiciliare nei confronti del cittadino albanese, Sakja Dorian, titolare di una carrozzeria nella zona Nord di Torino in cui è stata ritrovato un Range Rover Evoque, di provenienza illecita. Lo sviluppo dell’attività investigativa ha consentito poi di rilevare attività di riciclaggio su veicoli di altra gamma di provenienza illecita, anche mediante utilizzo di documenti di circolazione esteri rubati in bianco e di raccogliere elementi di responsabilità a carico di 10 persone, 3 delle quali esercenti l’attività di carrozziere nel capoluogo sabaudo e 6 dedite al commercio di veicoli.

ARRESTO - Nella mattinata di martedì 12 dicembre sono state tratte in arresto nove delle dieci persone colpite dalla misura. L’ordinanza di applicazione della misura cautelare è stata eseguita nei confronti di tutti i destinatari, ad eccezione di uno di loro nel frattempo deceduto. Contestualmente, è stata riscontrata una attività parallela di associazione a delinquere finalizzata alla costituzione di autosaloni per il tempo strettamente necessario a porre in vendita autovetture e incassare l’anticipo o l’intero valore pattuito, senza mai consegnarle agli acquirenti. Le società e i locali commerciali, una volta definite le truffe, venivano abbandonati per costituirne nuovi, in altri luoghi, con il medesimo fine. Per tale evento criminale, che aveva suscitato l’interessamento di una nota trasmissione televisiva nazionale nel corso del 2016, sono stati raccolti elementi di responsabilità a carico di 5 persone. Tale attività investigativa è anche stata determinante preludio all’emissione di un’ulteriore ordinanza di applicazione di misura cautelare eseguita dalla G.d.F. di Torino il 27 ottobre scorso, a carico di 27 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno dello Stato ed al riciclaggio di denaro.

POLIZIA - In sintesi, tre dei personaggi già emersi nell’attività condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale, oltre ad occuparsi del riciclaggio di auto, facevano parte di una organizzazione criminale che, secondo un ormai rodato sistema, otteneva da enti riconosciuti nel settore della gestione dei mercati energetici finanziamenti consistenti in certificati bianchi  che venivano accreditati su conti correnti di ditte italiane compiacenti per poi essere trasferiti in conti bulgari facenti capo al sodalizio. Naturalmente i lavori per i quali venivano richiesti e ottenuti gli incentivi non venivano mai eseguiti. Il denaro, una volta trasferito sui conti bulgari, veniva prelevato in Italia da sportelli automatici mediante l’utilizzo di bancomat; tale contante veniva in parte investito nell’acquisto di veicoli nuovi di notevole valore commerciale nonché in beni di lusso.