16 dicembre 2018
Aggiornato 20:00

«Siamo i titolari del bar», ma lo stavano svaligiando: arresto in corso Vittorio Emanuele II

Gli agenti hanno colto i ladri sul fatto, ma quest’ultimi hanno messo in scena un assurdo teatrino per sfuggire all’arresto
I ladri sono stati arrestati dai poliziotti
I ladri sono stati arrestati dai poliziotti (Questura)

TORINO - Un vero e proprio teatrino. E’ stata questa la trovata di tre ladri, sorpresi dalla polizia ieri notte, poco dopo le 3:00, a svaligiare un bar di corso Vittorio Emanuele II. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, i malviventi hanno tentato il tutto e per tutto: «Siamo i titolari del bar, dovevamo fare dei lavori» hanno provato a raccontare ai poliziotti.

LA SCENETTA - Tutto è nato grazie all’allarme di furto scattato da una macchina cambia monete. Gli agenti della Squadra Volante si sono recati sul posto e hanno trovato i tre ladri ancora dentro il locale, intenti nell’armeggiare al fondo del bar. I malviventi, accortisi dell’arrivo della polizia, si sono allontanati dalla macchinetta e hanno inscenato una vera e propria commedia. Uno dei tre si è avvicinato alla porta, ha acceso le luci e ha fatto cenno con le mani agli agenti che era tutto a posto. Gli agenti lo hanno invitato a ad aprire la porta ma l’uomo ha finto di non riuscire ad aprirla. A quel punto ha alzato parzialmente la serranda dicendo che era difettosa nell’apertura. In questo frangente uno dei tre dopo essere andato nel retro è tornato e si è seduto al tavolo con la terza persona presente nel bar.

L’ARRESTO - Non potendo più tenere i poliziotti chiusi fuori, uno dei ladri li ha fatti entrare. Quando gli agenti sono entrati, l’uomo ha detto di essere il titolare del bar e che, dovendo fare dei lavori, aveva deciso di far visionare i locali a degli operai edili, le altre due persone presenti in quel momento nell’esercizio. Peccato, però, che vicino alla macchina cambia monete forzata c’erano un martello, una torcia e uno scalpello! Altri arnesi atti allo scasso sono stati poi ritrovati occultati nel retro. I tre, tutti italiani, di 60, 51 e 42 anni sono stati tratti in arresto per furto. A carico degli ultimi due sono emersi precedenti di polizia.