16 dicembre 2018
Aggiornato 22:00

Borgo Vittoria, il folle attraversamento pedonale degli studenti: «Mancano le strisce»

Ogni giorno centinaia di studenti si buttano letteralmente in mezzo a via Stradella per arrivare a scuola: elevato il rischio incidenti
Il folle attraversamento pedonale
Il folle attraversamento pedonale (Diario di Torino)

TORINO - Gli studenti dell’istituto Peano e Enaip in Borgo Vittoria sono in pericolo. A rivelarlo sono le immagini che immortalano un attraversamento pedonale selvaggio e decisamente non sicuro che ogni giorno, più volte al giorno, gli studenti compiono per recarsi a scuola, in via Stradella. La meta, come detto, sono i due istituti scolastici in corso Venezia 29 e in via Del Ridotto 5. Sì, perché ogni mattina e primo pomeriggio centinaia di ragazzi si recano dalla Stazione Dora, dalla fermata del 10 o da tutti i pullman che arrivano in piazza Baldissera verso il loro istituto: un percorso che prevede attraversamenti pedonali folli, soprattutto nell’ora di punta. 

ATTRAVERSAMENTI PERICOLOSI - Il rischio incidenti è alto, inutile chiudere gli occhi o girare la faccia dall’altra parte. Il problema è noto da tempo, tanto che mesi fa diversi cittadini lo avevano portato in Comune, all’attenzione dei Consiglieri comunali, durante un’accesa discussione sulla viabilità di corso Venezia. Da ottobre a oggi nulla è cambiato. Dove sono le strisce pedonali in quel tratto di strada? Gli attraversamenti che garantirebbero la sicurezza dei ragazzi sono pochi, mal posizionati e mal segnalati. L’esito di questo disservizio è scontato: gli studenti del Peano e dell’istituto Enaip continuano ad attraversare la strada piena di auto, facendo pericolosi zig zag in via Stradella. Lo fanno nel traffico o quando la strada è libera e quindi le macchine vanno più veloce. Le frenate brusche sono all'ordine del giorno e il rischio di investimento è reale. La paura è che le cose possano cambiare solo dopo una tragedia: «Perché bisogna sempre aspettare che qualcuno si faccia davvero male per intervenire?» è l'amara e sconsolata considerazione di una residente.