16 ottobre 2018
Aggiornato 04:30

Passione e tradizione famigliare, a Torino il magico presepe con la neve vera

Dal nonno al nipote, a realizzarlo è una famiglia torinese nel cortile di casa: «Quest’anno abbiamo inserito anche il Monviso e il Po, venite a trovarci»
Il presepe innevato e illuminato
Il presepe innevato e illuminato (Francesco Mazza)

TORINO - Presepe fa rima con tradizione, presepe fa rima con passione. Se nel 2017 ormai il Natale viene festeggiato con alberi enormi, babbi rampicanti, luci e decorazioni decisamente originali, non va dimenticato chi decide di portare avanti quella che è una delle tradizioni più belle e antiche del nostro paese: il presepe. Se vi dicessimo che passeggiando per Torino, in zona San Paolo, potreste imbattervi in un bellissimo e magico presepe fatto a mano, realizzato in un cortile che si affaccia su una normalissima via? Un presepe bellissimo, curato nel dettaglio e (quando capita) ricoperto da candidi fiocchi di neve che rendono l’atmosfera unica.

IL PRESEPE - Per vedere questo presepe bisogna recarsi in via Rubiana 41 bis: è qui, nel cortile di un’abitazione, che la famiglie Mazza e D’Amato hanno allestito un presepe tanto imponente quanto unico. «Quest’anno abbiamo fatto un record: 24 metri quadri, tre in più dell’anno precedente» ci racconta Francesco Mazza, nipote di una famiglia che alle tradizioni ci tiene particolarmente. Le casette sono dei veri e propri capolavori e sono tutte realizzate a mano con legno e polistirene dallo zio Fernando D’Amato, ex poliziotto in pensione. A coordinare i lavori (ci sono voluti otto giorni per concludere il presepe) è il papà di Francesco, il signor Giuseppe che da dieci anni lo realizza insieme alla sua famiglia nel giardino di casa. La storia del presepe di via Rubiana è una storia di passione e di tradizione tramandata nelle generazioni, nonostante il mondo esterno sembra andare in direzioni opposte.

Alcuni dettagli del presepe

Alcuni dettagli del presepe (© Francesco Mazza)

COME VISITARE IL PRESEPE - Qualche giorno fa, la neve caduta a Torino ha ricoperto per intero il presepe: uno scenario magico, ammirato dalle persone che vivono in quel quartiere. La novità di quest’anno? La cascata con acqua vera che parte dalla montagna «che ricorda il Monviso» (quella presente già l'anno scorso) e scende fino a valle, per «rappresentare il fiume Po». Ogni dettaglio è pensato alla perfezione, così come l’intenzione di papà Giuseppe, di Francesco e dello zio Fernando che hanno voluto «rappresentare attimi di vita quotidiana e contadina, ricordando le tradizioni piemontesi, calabresi, campane e lucane» della loro famiglia. I tanti curiosi interessati a vedere di persona il presepe possono recarsi fuori dall’abitazione di via Rubiana 41 bis perché nonostante il cancello, l’allestimento è ben visibile anche da fuori. Per i meno timidi, è valido l’invito di Francesco: «Se qualcuno suona siamo ben felici di farglielo visionare». Un buon modo per immergersi nell’atmosfera natalizia, tuffandosi nella tradizione di un presepe famigliare e unico a Torino.

Tutti i 24 metri quadri del presepe

Tutti i 24 metri quadri del presepe (© Francesco Mazza)