16 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Vandalismo a Torino, il «bike sharing» finisce in fondo alla Dora

A trovare le bici in fondo al fiume il presidente della Circoscrizione 4, Claudio Cerrato: «Bisogna punire questi piccoli reati con pene alternative»
Le bici in fondo alla Dora
Le bici in fondo alla Dora (Claudio Cerrato)

TORINO - Ennesimo episodio di vandalismo contro il bike sharing «libero» a Torino: tre bici delle tre compagnie presenti in città, MoBike, GobeeBike e Obike, sono state ritrovate in fondo alla Dora, all’interno del Parco dal presidente della Circoscrizione 4 Claudio Cerrato. Un vandalismo che non conosce distinzioni e va a colpire le bici rosse, quelle verdi e quelle arancioni. Casi simili si erano verificati anche nelle scorse settimane con biciclette buttate dentro il fiume Po, abbandonate nei posti più improponibili o rovinate e sfasciate. 

CERRATO : «PUNIRE I PICCOLI REATI» - «Ero con il responsabile Amiat e l'organizzatore della 9 miglia di Natale al Parco Dora per verificare le condizioni per la gara benefica di domenica e abbiamo notato le bici» spiega Cerrato. Mentre il gruppo perlustrava il Parco Dora per i preparativi della manifestazione, diversi spazzini pulivano e spargevano sale sulle strade in cui passeranno i corridori: «Il contrasto tra chi si impegna nel proprio lavoro e nel volontariato con chi compie danneggiamenti solo per il gusto di farlo è stridente» commenta il presidente della Circoscrizione 4. Mente l'amministrazione cerca di normare l'utilizzo delle bici del free floating, il problema del vandalismo pare sempre più difficile da arginare, soprattutto in assenza di normative che puniscano i vandali: «Bisogna perseguire e punire questi piccoli reati con le pene alternative esistenti».