11 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Eventi a Torino, 7 cose da fare martedì 19 dicembre

Spettacoli e concerti in pieno spirito natalizio, libri e appuntamenti con il gusto. Ecco quello che vi attende in città e come non perdersi il meglio
Torino, 7 cose da fare martedì 19 dicembre
Torino, 7 cose da fare martedì 19 dicembre (Shutterstock.com)

TORINO – Un concerto gospel, tanti appuntamenti a teatro, incontri culturali e con i sapori. Ecco qualche consiglio per godervi al meglio la serata e non perdere i momenti migliori.

Concerti
Al Teatro Colosseo, il concerto dell'Harlem Spirit Of Gospel Choir feat. Anthony Morgan. Un classico di Natale, per trascorrere con la famiglia e gli amici una bella serata a teatro, cullati ed abbracciati dai ritmi magici e coinvolgenti del gospel. Con il talento internazionale di Herlem, Mr. Anthony Morgan ed il suo coro, per «diffondere la buona novella in tutto il mondo attraverso la gioia della musica». Sul palco le migliori voci che il panorama gospel statunitense, culla di questo genere musicale, offre, con un repertorio misto di brani che spaziano dal classico alla rivisitazione di brani moderni, con forza, intensità e con una miscela di suoni versatili che sapranno conquistare il pubblico. Ritmi travolgenti e allegria per un gruppo che si è esibito davvero in tutto il mondo: dall’Australia all’Argentina, dal Brasile al Canada, dal Giappone all’Africa, fino in Europa, dall’Inghilterra alla Francia, dai Paesi dell’est alla Germania ed ora in Italia, per un tour nazionale. Grandi collaborazioni in atto per il gruppo, con artisti di fama internazionale: Steve Wonder, Diana Ross, Cindy Lauper, Aretha Franklin, oltre alla partecipazione come background vocale al disco di Ray Charles «So Help me God».

Classici d'autore
Martedì 19 dicembre alle 21, «Uno Nessuno Centomila» con Enrico Lo Verso andrà in scena sul palco dell’Alfa Teatro di Torino. Dal debutto estivo del 2016, lo spettacolo sta percorrendo l’Italia in una tournée che riscuote ovunque grandi consensi. Ospite dei più importanti teatri e festival nazionali ed internazionali, acclamato dalla critica e dal pubblico, soprattutto dei più giovani, «Uno Nessuno Centomila» ha superato le 130 repliche, è stato applaudito da più di 100 mila spettatori, registrando il sold-out quasi ovunque. Nell’anno in cui ricorre il 150esimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello «Uno Nessuno Centomila» è un doveroso omaggio al più celebre dei suoi romanzi, il «più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita», quello che sintetizza meglio il pensiero di uno dei più grandi drammaturghi di tutti i tempi. «Uno Nessuno Centomila» è l’adattamento teatrale della storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio minimo, insignificante. Il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico. Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del Sé autentico, vero, profondo. L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno. Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporarla, la vita.

A teatro
Al Teatro Erba, dopo l’allestimento di «Trappola per topi» e «La tela del ragno», Piero Nuti dirige «Assassinio sul Nilo», giallo teatrale scritto nel 1946 ma pubblicato come romanzo già dieci anni prima, oggetto di trasposizione cinematografica nel 1978. In questo testo dominano gelosia e denaro, passione e vendetta, e un epilogo inaspettato in una scrittura densa di suspense, noir e ironia, per una commedia raffinata che rappresenta una delle migliori prove d’autore della Christie. Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori su un lussuoso battello in navigazione sul Nilo. Tra essi spicca senz’altro l’affascinante e ricchissima Kay Ridgeway. Ciascuno dei personaggi ha però un suo segreto da custodire, nascosto sotto un’inappuntabile facciata di rispettabilità. L’ozio dei turisti a bordo è destinato a durare poco: ben presto, infatti, si consumano due delitti e la crociera si trasforma in una caccia a un assassino diabolicamente astuto.

Spettacolo
Al Teatro Astra, «Rumori fuori scena». Uno spettacolo nello spettacolo con protagonista una stravagante compagnia teatrale alle prese con una rappresentazione: se nel primo atto gli spettatori si trovano ad assistere alla prova generale della pièce che si regge su un perfetto meccanismo di equivoci e accenti farseschi, nel secondo, dopo il felice debutto, la scena si capovolge. Il pubblico è invitato a sbirciare dietro le quinte, dove s’imbatterà nelle ripicche e nei litigi tra gli attori che condizionano il loro comportamento sul palcoscenico, rendendo lo spettacolo assurdamente esilarante. Un irresistibile pastiche d’interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni e rappacificazioni cui s’intreccerà anche qualche intrallazzo amoroso che rischia di rovinare la rappresentazione. Solo nel terzo atto, quando ormai la messinscena sembra irrimediabilmente compromessa, tutto culmina nel lieto fine.

Commedia
Al Teatro Carignano, «Dieci piccoli indiani...» E non rimase nessuno. Scritto nel 1936 e ad oggi tra i romanzi più letti al mondo, Dieci piccoli indiani è un capolavoro della suspense: una serie di morti misteriose semina il terrore tra gli ospiti di un'isola. Un assassino si nasconde tra di loro, così come segreti innominabili che ogni personaggio occulta. Lo spagnolo Ricard Reguant firma questa versione, dirigendo Luciano Virgilio, Ivana Monti, Carlo Simoni, Mattia Sbragia, Alarico Salaroli, Pierluigi Corallo.

Libri
Alle 18 nella Biblioteca Centrale del Collegio Universitario Einaudi di Torino (Via Maria Vittoria 39), Maurizio Molinari, Direttore de La Stampa, presenta il suo libro «Il ritorno delle tribù», intervistato da Ivan Quartesan, allievo del Collegio Einaudi e della Scuola di Studi Superiori dell’Università di Torino, iscritto al terzo anno di Filosofia. Dal Medioriente all’Europa fino all’America, un nuovo fenomeno si impone portando alla ribalta nuovi leader che sono il riflesso di un meccanismo antico. Il tribalismo si esprime nel mondo arabo-musulmano con la decomposizione degli Stati nazionali per effetto di rivolte di matrice etnico-religiosa. In Occidente invece ha una genesi economica, frutto dello scontento dilagante per impoverimento e diseguaglianze che ha prodotto Brexit e consentito a Donald Trump di arrivare alla Casa Bianca.Maurizio Molinari, dopo averci aiutato a comprendere la guerra all’Occidente mossa dalla Jihad, delinea in questo libro un nuovo conflitto che ruota attorno a tribù differenti. Da Londra a Erbil, da Washington a Roma, dal Cairo a Gerusalemme, da Dubai a Bratislava, descrive una mutazione verso il tribalismo, «un vento della disgregazione che non solo travolge il mondo arabo ma spazza l’Europa spingendosi oltre la Manica e l’Atlantico, mettendo in crisi anche la stabilità del sistema liberale». L’evento è a ingresso libero. Per maggiori informazioni: cultura@collegioeinaudi.it

Gusto
Martedì 19 dicembre da Edit (in via Cigna 96/17), i Brew Tender Guys e Lorenzo Scaglia (bartender dei Barz8, curatori del Cocktail Bar al 1° piano) presenteranno la birra di Natale pensata e preparata nella Brewery di Edit con una serata dedicata alla condivisione e alla degustazione di nuovi sapori.