15 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Lo smog peggiora, incubo semaforo rosso: blocco auto anche a Natale?

Nonostante il blocco, lo smog invece di diminuire aumenta: gli sforamenti proseguono ormai da 7 giorni consecutivi
Lo smog non accenna a diminuire
Lo smog non accenna a diminuire (ANSA)

TORINO - I giorni passano, i Pm10 crescono e le previsioni non lasciano presagire nulla di buono. In pochi lo dicono, ma lo smog tiene in allarme i cittadini torinesi: sì, perché il blocco annunciato negli scorsi giorni continua e potrebbe arrivare fino a Natale, salvo decisioni differenti da parte della Giunta.

LO SMOG NON DIMINUISCE - La situazione è questa: dal 12 dicembre, una settimana fa, il valore di Pm10 ha sempre superato i 50 μg/m³ consentiti. Ieri il picco più alto (101): una beffa, visto che le auto sono comunque ferme. Le previsioni Arpa non prevedono sforamenti anche nella giornata di oggi e di domani. Il rischio è che se i valore non dovesse scendere sotto la soglia consentita, l'applicazione delle direttive regionali porti a un blocco delle auto anche a Natale. Non solo gli Euro 4 tra l'altro, ma anche i Diesel Euro 5 nel caso si dovesse arrivare a dieci giorni consecutivi di sforamenti accertati. 

PREVISIONI PESSIME - Una bella gatta da pelare già di per sé, ancor di più in un periodo in cui gli spostamenti per raggiungere i famigliari sono tantissimi. Se lo smog dovesse mantenersi a un livello così critico però, la situazione pare inevitabile. Salvo decisioni differenti della Giunta quindi, il rischio di un blocco nei giorni di Natale c'è ed è concreto. Difficile inoltre che la situazione migliori, visto che non sono previste precipitazioni almeno fino a mercoledì 27 dicembre o venti che possano spazzare via la cappa di smog che ha coperto la città.

I dati relativi a questi giorni

I dati relativi a questi giorni (© Arpa)