22 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Da «sindaco ombra» a dipendente comunale, per Giordana due provvedimenti disciplinari in corso

Aveva portato la sindaca Appendino alla vittoria nelle elezioni ed era stato nominato capo di Gabinetto. A novembre si era dimesso dopo un’intercettazione
Paolo Giordana con la sindaca Chiara Appendino
Paolo Giordana con la sindaca Chiara Appendino (ANSA)

TORINO - Paolo Giordana, l’ex capo di Gabinetto della sindaca Chiara Appendino, torna in Sala Rossa per un giorno. Non in senso fisico però, ma come oggetto di una richiesta di chiarimenti da parte di tre eletti nell’opposizione: il capogruppo Stefano Lo Russo, la sua vice Chiara Foglietta e l’ex assessore Claudio Lubatti. In un’interpellanza scritta il trio ha chiesto aggiornamenti circa il ruolo ufficiale e ufficioso di Giordana che, dimessosi dal suo incarico dopo un’intercettazione telefonica in cui chiedeva di togliere una multa Gtt a un suo amico, è tornato a fare il «semplice» dipendente comunale. «Risulterebbe che il Paolo Giordana continui a frequentare i suoi ex uffici», sostengono i tre consiglieri del Pd, «e probabilmente anche a lavorarci nonostante le notizie di un suo spostamento presso la Direzione
Organizzazione»
.

DUE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - Alla richiesta di chiarimenti ha risposto direttamente la sindaca Chiara Appendino ma in seduta privata con il Consiglio comunale, fuori da occhi indiscreti visto che, nonostante si parli di Paolo Giordana, a oggi si tratta di un dipendente pubblico e non di un amministratore. La prima cittadina ha specificato come a carico dell’ex capo del suo Gabinetto ci siano due provvedimenti disciplinari in corso derivanti dai due avvisi di garanzia ricevuti per i terribili fatti di piazza San Carlo del 3 giugno scorso e quelli sul caso del bilancio Ream. Nulla invece per quanto riguarda l’episodio che ha fatto dimettere Paolo Giordana, cioè quella telefonata all’amministratore delegato di Gtt Valter Ceresa in cui chiedeva che fosse tolta una multa a un suo amico.