21 ottobre 2018
Aggiornato 14:30

Autosaloni illegali a Torino: macchine rubate in vetrina, 5 uomini in manette

Sulla base dell'attività investigativa, il GIP di Torino ha emesso l’ordinanza della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 persone

TORINO -  Una complessa attività investigativa della Procura di Torino ha permesso di identificare un residente della Basilicata e un commerciane di autovetture proprietario di un autosalone in provincia di Torino. I due erano soliti riciclare auto rubate in Italia, facendole apparire come vetture estere di lecita provenienza nazionalizzate presso vari Uffici della Motorizzazione Civile della penisola, attraverso la presentazione di documenti di circolazione rubati all’estero (Spagna, Francia e Germania) e falsi contratti di vendita. 

AUTO - Successivamente l’attività investigativa ha consentito di far emergere altre persone, dimoranti in Basilicata e in Piemonte che, con ruoli diversi, facevano parte del gruppo e si dedicavano a tale attività illecita. Sono state infatti accertate responsabilità nei confronti di 6 persone, per i reati di ricettazione, riciclaggio, falso e occultamento/distruzione di documenti e targhe, in relazione a 6 veicoli.

ARRESTO - Sulla base dell'attività investigativa, il GIP del Tribunale di Torino ha emesso l’ordinanza della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 persone, eseguita nella mattinata di martedì 19 dicembre con l’ausilio del personale della Sezione Polizia Stradale di Matera e del Distaccamento Polizia Stradale di Policoro. Contestualmente alle catture sono state eseguite perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire e sequestrare un’autovettura di illecita provenienza e «camuffata» nei dati identificativi, chiavi di autovetture, documenti di circolazione e altra documentazione cartacea relativa alla compravendita di auto ritenuta utile per il prosieguo delle indagini.