16 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Guai in vista per gli urban climbers di Torino: la polizia è sulle tracce dei ragazzi

Entrare non autorizzati all'interno di edifici privati e arrampicarsi, fino in cima, oltre a essere decisamente pericoloso, è un reato.

TORINO - Nell'ultima settimana si è fatto un gran discutere intorno al pericolosissimo gioco (c'è chi lo definisce "sport") di arrampicarsi sui grattacieli o sulle gru dei palazzi in costruzione e di scattarsi un selfie. Tra chi attacca i media che, riportando la notizia, inciterebbero a emulare i climbers urbani e chi polemizza sull'eccessiva facilità con cui questi si introducono all'interno dei cantieri privati, si è forse tralasciato un dettaglio importante: i giovanissimi urban climbers torinesi sono perseguibili penalmente. 

URBAN CLIMBERS - Entrare non autorizzati all'interno del grattacielo della Regione Piemonte infatti, oltre a essere decisamente pericoloso, è un reato. Si tratta, nello specifico, di violazione di domicilio e di una proprietà privata. Per questi motivi, la polizia di Torino è al momento sulle tracce dei giovani urbans. Stando a quanto emerso fin ora, pare che i ragazzi siano per la maggior parte studenti di scuola superiore e che i loro profili social siano già stati rintracciati dagli agenti, attualmente sulle loro tracce.