17 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

«Balengo» è un insulto? La domanda finisce in tribunale a Torino 

La parola dialettale è arrivata ufficialmente in tribunale nell'ambito di un processo per diffamazione via Facebook
Tribunale di Torino
Tribunale di Torino (ANSA)

TORINO - Utilizzata per la prima volta da Guido Gozzano proprio a Torino, una curiosa espressione del dialetto piemontese è finita nell'occhio del ciclone. Si tratta del termine «balengo» che, ora utilizzato per insultare ora per scherzare, è assolutamente comune nel gergo dei torinesi. La parola dialettale è arrivata ufficialmente in tribunale nell'ambito di un processo per diffamazione via Facebook a un esponente dei No Tav. 

TRIBUNALE - Il caso finirà in aula il prossimo gennaio, nonostante la Procura di Torino avesse tentato di chiudere il caso ritenendo «balengo» niente di più di un termine scherzoso. A dimostrazione di questa tesi è stata chiamata in causa anche l'Accademia della Crusca e sono fatti studi sull'etimologia della parola e sul suo uso contemporaneo. Solo l'intervento di un gip ha fatto sì che la faccenda non venisse archiviata e che si procedesse. 

BALENGO -  Cosa significa "balengo"? «Il termine, innanzitutto, è di origine settentrionale, diffuso prevalentemente (ma non esclusivamente) nei dialetti d’area piemontese o veneta» si legge sul sito ufficiale dell'Accademia della Crusa e, «quanto al significato, i principali dizionari sincronici si mostrano per lo più concordi sull’attribuzione del valore di ‘strano, bizzarro, stravagante’». Più o meno grave che sia il valore attribuito a questo termine tuttavia appare chiaro che non sia affatto un complimento, tant’è che il termine si è guadagnato facilmente l’ingresso nell’Enciclopedia delle ingiurie, degli insulti, delle contumelie e delle insolenze (1953) di Ugo Nanni.