21 ottobre 2018
Aggiornato 13:30

«In Italia farete le bariste»: ragazze straniere costrette a prostituirsi nei camper

Le giovani donne venivano attirate in Italia con la promessa di un lavoro, poi erano costrette a prostituirsi con botte e minacce: presa una banda di albanesi
Le prostitute costrette a fare sesso a pagamento nei camper
Le prostitute costrette a fare sesso a pagamento nei camper (Carabinieri)

TORINO - Un lavoro come bariste. Era questa la promessa fatta a una quindicina di ragazze straniere, poi costrette dai propri aguzzini a prostituirsi all’interno di camper parcheggiati in strada e utilizzati come alcove del sesso. Un giro di sfruttamento molto ampio, gestito da cinque cittadini albanesi e smantellato dai carabinieri della compagnia di Rivoli. 

LA BANDA - Le indagini hanno permesso di scoprire com’era organizzata la banda in cui ognuno aveva un compito predeterminato: c’era chi si occupava del reclutamento delle ragazze, chi del controllo e chi della logistica. I cinque sfruttatori, uomini albanesi tra i 30 e i 32 anni, sono stati arrestati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e immigrazione clandestina. 

IL GIRO DI PROSTITUZIONE - Le ragazze gestite erano circa 15 di origini albanesi, romene e moldave. Venivano costrette a prostituirsi a Rivoli, Grugliasco e Torino nei camper: sono state le segnalazioni dei cittadini, contrariati dalla presenza dei camper parcheggiati in strada, a dare il via all’indagine. Le ragazze, tutte molto giovani, venivano fatte entrare in Italia con l’inganno di un futuro lavoro come bariste, poi venivano costrette a prostituirsi con insulti, minacce e botte. Le ragazze erano controllate a vista dai loro protettori con vere e proprie ronde per accertare i tempi delle prestazioni e riscuotere in tempo reale gli incassi. Alcune avevano anche manifestato a conoscenti la propria volontà di voler uscire dal giro  ma il potere intimidatorio esercitato e il timore di ritorsioni le avevano fatte desistere.