16 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Salvata da un raro melanoma al 6° mese di gravidanza, oggi è nato il suo Nicolas al Sant’Anna

E' nato Nicolas, salvato con la mamma al sesto mese di gravidanza con gravissimo e rarissimo melanoma oculare. “E' il lieto fine di una grande storia di Natale”
Bella storia di Natale all'ospedale Sant'Anna
Bella storia di Natale all'ospedale Sant'Anna (Gabriele Bolognesi)

TORINO - Si chiama Nicolas, è nato alle 20.47 del 20 dicembre e pesa poco più di 3,6 chilogrammi. E’ il regalo di Natale più bello per una neo mamma di 28 anni salvata a ottobre, quando era al sesto mese di gravidanza, da un gravissimo e rarissimo melanoma oculare. La ventottenne si trovava nella 28esima settimana di gestazione quando era stata sottoposta a intervento di enucleazione dell'occhio sinistro, perché affetta da un tumore molto raro di uno dei componenti dell’occhio stesso (coroide/uvea). Un caso più unico che raro visto che si trattava di un melanoma che colpisce in questa sede meno dello 0,4% delle pazienti affette da melanoma in gravidanza. Nelle forme più gravi può non solo essere causa di nascita prematura e di basso peso neonatale, ma anche purtroppo di interessamento placentare e fetale, con metastasi che possono ledere gravemente la salute e compromettere la sopravvivenza del neonato.

LO SVILUPPO - Quando il tumore è stato scoperto aveva raggiunto dimensioni troppo grandi e lo stato di gravidanza non poteva far utilizzare come terapia di appoggio la chemioterapia, non potendo garantire, peraltro, la possibilità di preservare funzione visiva e volume dell’occhio affetto, con rischio aggiuntivo di aumento delle possibili metastasi a distanza. E’ nata così una stretta collaborazione tra gli ospedali Cto e il Sant’Anna e così, dopo meno di cinque giorni, i medici del Cto erano riusciti a coordinare la collaborazione di valenze polispecialistiche della Città della Salute. L’intervento era riuscito perfettamente, in collaborazione con gli oculisti dell'Oftalmico, consentendo il recupero morfologico dell’orbita sottoposta a un intervento così invasivo, ma necessario per garantire possibilità delle cure avanzate che sono seguite.

LIETO FINE - «E' il lieto fine di una grande storia di Natale», fanno sapere ora dall’ospedale Sant’Anna, «Mamma e figlio stanno bene. In questo momento Nicolas si trova tra le braccia della mamma che, dopo tante preoccupazioni, può finalmente allattarlo e prendersi cura di lui, fiduciosa in un futuro che in passato non sarebbe stato pensabile per lei e per il bambino. Un sogno che si avvera e continua. Un sogno all'insegna del Natale».