16 ottobre 2018
Aggiornato 04:30

Blitz dei Nas al bistrot, lo sfogo di Cannavacciuolo: «Viene voglia di andarsene…»

Lo chef difende il suo staff dopo la multa e la denuncia della moglie per prodotti congelati segnalati come freschi
Antonino Cannavacciuolo
Antonino Cannavacciuolo (Diario di Torino)

TORINO - Antonino Cannavacciuolo non ci sta, respinge le accuse e commenta amaramente: «Viene voglia di andarsene…». Non si placano le polemiche dopo i controlli dei Nas e degli ispettori Asl in alcuni dei locali più rinomati di Torino. Come vi avevamo raccontato stamattina, nel bistrot del celebre chef inaugurato qualche mese fa sono stati ritrovati prodotti congelati segnalati come freschi e altri di cui non era specificata la tracciabilità. Falle amministrative, costate una multa e una denuncia per la moglie dello chef.

PARLA CANNAVACCIUOLO - Cannavacciuolo, ore dopo, ha voluto commentare la notizia che ha fatto il giro del web ed è stata commentata in tutta Italia, non solo a Torino. Ai microfoni de La Stampa, lo chef spiega come mai a fianco dei piatti non vi era l’asterisco per indicare il prodotto congelato: «Lo abbiamo correttamente indicato, ma al fondo della carta. Abbiamo sbagliato e non ricapiterà più ma non c’era malafede». Equivoco risolto dunque, ma rimangono multa e denuncia per la moglie. Quel che è certo è che la cucina del bistrot è sempre stata apprezzata da tutti in questi mesi. Anche sui prodotti, alcuni non tracciati, Cannavacciuolo ha spiegato: «Mi sono stupito e informato. Non c’è stato il tempo di mettere le etichette, ma tutto è tracciato da noi». Qualcuno, anche tra gli altri ristoratori colpiti dai controlli, ha lamentato verifiche troppo fiscali e volte alla spettacolarizzazione. Su questo aspetto il pensiero di Cannavacciuolo è chiaro: «Sui nostri pavimenti si potrebbe mangiare. Giusto che i locali siano controllati, giusto ci siano regole ma applicarle in questo modo è assurdo e fa venire voglia di andare da un’altra parte…»