22 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Svolta all'ex Moi: i profughi torneranno nelle palazzine

I migranti verranno collocati in alcuni alloggi: si tratta di un progetto di housing sociale. Insorgono i comitati di quartiere
Le palazzine Ex Moi
Le palazzine Ex Moi (ANSA)

TORINO - Chi pensava che lo sgombero dell'ex Moi coincidesse con il solo allontanamento dei migranti dalle palazzine si sbagliava: i profughi torneranno nelle palazzine, ma non da occupanti abusivi. Si tratta di un nuovo progetto di housing sociale, inserito nel cronoporgramma del Progetto Moi. Tra il settembre 2018 e l'agosto 2020 una parte dei migranti tornerà quindi nelle palazzine.

DELUSIONE E INCERTEZZA - La delusione per chi vive nei pressi di via Giordano Bruno, per i comitati di quartiere è evidente. «Le istituzioni invece di parlare con noi, che siamo l'unico comitato attivo di cittadini presente sul quartiere, si accorda con i centri sociali e i rifugiati che non vogliono lo sgombero in alcun modo perché invece hanno interesse a mantenere i loro affari all'interno delle palazzine occupate. Questo è davvero uno scandalo!» scrive il comitato Ex Moi Lingotto. La richiesta è una sola: rivedere tutto il piano, dall'inizio alla fine. Intanto qualche migrante è già stato trasferito quando hanno liberato le cantine delle palazzine. Negli scorsi giorni intanto la tensione era riaffiorata pericolosamente, con minacce al project manager che sta seguendo la procedura di sgombero. La Circoscrizione auspica che non vengano più replicati casi di autogestione che in questi anni hanno dato pessimi risultati. Insomma, il futuro dell'ex Moi rimane più che mai incerto.