15 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Raccolta rifiuti, cambia tutto: approvata una nuova legge regionale

«Chi produce di meno e differenzia di più verrà premiato». Ecco come cambia il sistema di gestione dei rifiuti urbani
Raccolta rifiuti, approvata una nuova legge regionale
Raccolta rifiuti, approvata una nuova legge regionale (Amiat)

TORINO - Cambia il sistema di gestione dei rifiuti urbani. A dare il via al cambio di rotta è la legge approvata questa mattina dal Consiglio regionale del Piemonte: l'obiettivo è quello di rendere il servizio più efficiente. Come? Premiando chi produce di meno e chi differenzia di più.

I NUOVI OBIETTIVI - Entro il 2020 il Piemonte vuole essere in linea con le direttive europee: la produzione di rifiuti per abitante andrà portata a 455 kg, di cui non più di 159 kg indifferenziati. La differenziata andrà portata al 65%, con un tasso di riciclaggio del 55% e l'azzeramento dei rifiuti urbani biodegradabili portati in discarica. La nuova legge prevede la fusione degli attuali 21 consorzi di bacino in 9 nuovi consorzi di area vasta, attribuendo ai sindaci il compito di provvedere alle funzioni inerenti la prevenzione della produzione dei rifiuti urbani, la riduzione, la raccolta differenziata e il trasporto. I singoli consorzi di area vasta suddivideranno il proprio territorio di riferimento in aree territoriali omogenee funzionali allo svolgimento dei servizi, in modo da poter rispondere ai principi di efficienza, efficacia ed economicità. Per quanto riguarda invece la gestione degli impianti, la nuova legge sostituisce le attuali 8 Autorità territoriali ottimali provinciali (Ato) con un’unica autorità di dimensione regionale.

PARLANO VALMAGGIA E CHIAMPARINO - «Si tratta di un altro importante atto di programmazione che va a completare il quadro normativo del settore ambientale piemontese, fornendo certezze agli operatori pubblici e privati» afferma Sergio Chiamparino. Soddisfatto anche l'assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia: «E' un grande risultato raggiunto grazie al lavoro di anni e al coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, in primo luogo i sindaci e le associazioni ambientaliste. Finalmente il Piemonte avrà un sistema univoco di gestione degli impianti a tecnologia complessa e delle singole discariche. In più, verrà portato a regime un sistema omogeneo per ogni territorio coincidente con le singole province e la Città metropolitana, con cui verrà incentivata la riduzione dei rifiuti e il corretto trattamento di questi attraverso il riuso e la differenziazione, prevedendo un sistema tariffario incentrato sul principio che chi inquina di più paga di più».