11 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

Una nuova ciclabile per collegare il Parco Dora alla Pellerina, sì al progetto «Green Belt»

Più di tre chilometri di pista ciclabile che partendo da via Nole, attraverso corso Potenza, porterà in via Calabria. Qui il percorso si dividerà e proseguirà
Parco della Pellerina
Parco della Pellerina (Comune di Torino)

TORINO - Il nuovo progetto di pista ciclabile che collega il parco Dora della Spina 3 a quello della Pellerina, denominato «Green Belt» (tradotto «cintura verde»), è stato approvato dalla Giunta comunale. Si tratta di un percorso di circa 3 chilometri e 200 metri, di cui il 60% su strada e per il 40% su vialetti all’interno di parchi, che partendo da via Nole, attraverso corso Potenza, porterà in via Calabria. Qui il percorso si dividerà: a Nord lungo l’ex canale della Ceronda, mentre a Sud, sarà possibile proseguire verso corso Regina Margherita e oltrepassarlo in corrispondenza dei due attraversamenti semaforizzati, posti prima e dopo il fiume Dora Riparia, e raggiungere parco Carrara.

SVILUPPO VERSO LA MANDRIA - Uno degli obiettivi del progetto «Green Belt» è quello di rendere accessibili e utilizzabili dai cittadini aree oggi degradate o percorribili solo con le automobili, valorizzando la valenza naturalistica di quegli spazi. «Il collegamento», ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Unia, «assume inoltre una rilevanza su scala extraurbana nell’ottica di uno sviluppo verso il parco della Mandria, Collegno, il Castello di Stupinigi, la ciclopista di corso Cincinnato (parco Sempione), che possa contribuire a realizzare un circuito naturalistico che superi la frammentarietà territoriale e porti alla ribalta il ruolo dei corsi d’acqua che attraversano la città e la sua area metropolitana».

COSTI - Il progetto prevede che, dove possibile, venga realizzato un percorso bidirezionale riservato alle biciclette, allo scopo di incentivare modalità di spostamento sostenibile in alternativa all’uso di mezzi a motore, sia per i percorsi casa-lavoro o casa-scuola, sia per i percorsi di svago. L’opera, fanno sapere dal Comune, sarà interamente inanziata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro) per un importo complessivo di 1 milione e 200mila euro.