15 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Compro Oro raggirato con un assegno falso: in manette truffatore

L'uomo ha provato a farsi consegnare le monete, ma la truffa è terminata con l'arresto di un 41enne nato a Napoli e giunto a Torino per compiere il raggiro

TORINO - Voleva farsi consegnare da un Compro Oro di corso Principe Eugenio la bellezza di 123 sterline d'oro, pagandole 35.000 euro con un assegno poi risultato falso. Una truffa, quella commessa da un uomo napoletano di 41 anni, costatagli l'arresto.

LA TRUFFA - Tutto è nato quando il titolare dell'esercizio commerciale è stato contattato da un cittadino italiano per l'acquisto di 123 monete, per un importo di 35.000 euro circa. Il venditore e l'acquirente si sono sentiti via mail, nella quale è stata inviata una copia fotostatica dell'assegno pattuito. Per verificare la veridicità dell'assegno sono state effettuate alcune verifiche telefoniche con la banca, che hanno dato esito positivo. Tutto sembrava filare per il meglio sino a quando, il giorno dopo, un emissario dell'acquirente si è presentato al compro oro con una dichiarazione sostitutiva per pagare e ricevere le monete, accompagnata da una carta d'identità intestata a un cittadino italiano classe 1975, residente a Pozzuoli.

L'ARRESTO - Quando un dipendente del Compro Oro si è recato in banca per depositare l'assegno, sono subito emerse alcune anomalie: la banca ha spiegato di non aver mai divulgato informazioni telefoniche, in quanto il giorno prima i telefoni della filiale erano fuori servizio. Emerso il tentativo di truffa, sono quindi state allertate le forze dell'ordine. Gli agenti della Squadra Volante si sono recati sul posto e hanno verificato come la persona presente non fosse quella che aveva dichiarato di essere. L'uomo, un cittadino italiano di 41 anni nato a Napoli e residente a Napoli con diversi precedenti penali specifici, aveva infatti presentato una carta d'identità falsa. Il truffatore è stato pertanto arrestato per possesso e fabbricazione di documenti d'identità falsi e denunciato per tentata truffa.