14 dicembre 2018
Aggiornato 08:00

Svolta nel caso della Fondazione Musei, Leon: «La Città si farà carico di tutti i lavoratori»

«La sindaca ha dichiarato ufficialmente che il Comune di Torino si impegna a non lasciare nessuno a casa» hanno affermato i rappresentanti sindacali

TORINO - Forse parlare di lieto fine è prematuro, ma è sicuramente una svolta promettente e positiva per i 28 lavoratori in esubero della Fondazione Torino Musei che, dal 15 di dicembre, stanno vivendo un vero e proprio incubo a occhi aperti. «La città si farà carico di tutti i lavoratori per una loro ricollocazione» ha dichiarato l'assessora comunale alla Cultura Francesca Leon a seguito dell'incontro di questo pomeriggio con i sindacati. Presente in questo delicato momento di dialogo anche il direttore del personale del Comune di Torino, Giuseppe Ferrari, il direttore alla Cultura Emilio Agalliati e la prima cittadina Chiara Appendino. «La sindaca ha dichiarato ufficialmente che il Comune di Torino si impegna a non lasciare nessuno a casa» hanno affermato i rappresentanti sindacali al termine dell'incontro. «Garantiscono tutti i posti di lavoro». Bene, non resta che capire come.

LAVORATORI - «Ci hanno prospettato diverse possibilità» raccontano i sindacati che aspettano con ansia l'incontro del 9 gennaio per capire quali risorse metterà in campo la Regione Piemonte. In ogni caso, a prescindere dal contributo regionale, il Comune si è impegnato a reintegrare i 28 lavoratori in esubero nell'ambito delle proprie attività e servizi. Questo, si badi bene, non implica necessariamente un reintegro in ambito culturale, ma si terrà conto delle abilità e delle specializzazioni dei singoli al momento della ricollocazione. «Siamo molto soddisfatti» commentano i lavoratori, «anche la Regione ha affermato che sarebbe intervenuta perciò il quadro al momento è positivo». La trattativa dunque prosegue ed entra nel tecnico, ma con toni decisamente più sereni e distesi grazie a questo intervento straordinario a sostegno dell'occupazione.