21 ottobre 2018
Aggiornato 14:30

I 5 fatti che hanno segnato il 2017 a Torino: dalla paura di piazza San Carlo agli incendi 

Il 2017 volge al termine. Ripercorriamo insieme alcune tappe di un anno difficile per la città della Mole
I fatti che hanno segnato il 2017 a Torino
I fatti che hanno segnato il 2017 a Torino (Diario di Torino)

TORINO - Il 2017 è stato un anno senza dubbio complesso per la città di Torino che, nonostante tutto, non ha smesso di guardare al nuovo anno con ottimismo e voglia di fare. Partendo dalla tragica notte del 3 giugno che ha cambiato per sempre la storia della città della Mole, fino ad arrivare all'emergenza incendi che ha colpito duramente tutto il Piemonte nel mese di novembre, ripercorriamo insieme alcune tappe di questo anno che volge al termine.

PIAZZA SAN CARLO - La notte del 3 giugno 2017 resterà per sempre nella memoria collettiva come una data indelebile. Torinesi e turisti che si diedero appuntamento nella storica piazza San Carlo per vedere la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid non dimenticheranno mai la psicosi collettiva che mosse la folla quella notte. Nel Salotto di Torino rimasero ferite oltre 1500 persone e una giovane vita si spezzò, quella di Erika Pioletti. Un momento nero anche per le istituzioni cittadine: sotto inchiesta la sindaca Chiara Appendino, il questore Angelo Sanna e il prefetto. 

SALONE DEL LIBRO - Il Salone del Libro di Torino di quest'anno è stato motivo di orgoglio e di rivincita per tutta la città. La trentesima edizione della manifestazione ha fatto emergere in tutta la sua forza lo spirito dei torinesi e il loro atavico antagonismo con Milano. Con l’incredibile quota di 165.746 biglietti staccati e 38.000 visitatori in più rispetto al 2016, Torino ha portato a casa una vittoria schiacciante contro il neonato Tempo di Libri lombardo. Prova tangibile che quando il capoluogo sabaudo viene chiamato a combattere lo fa con orgoglio e non lascia spazio agli avversari.

Salone del Libro 2017

Salone del Libro 2017 (© ANSA)

BEATRICE - Nel corso del 2017, purtroppo, Torino ha visto spegnersi Stefania Fiorentino, la "mamma coraggio" come era conosciuta in città. Per anni Stefania ha lottato contro la malattia della figlia Beatrice, affetta da una sconosciuta patologia dello scheletro ed è stata simbolo di forza per tutti i torinesi. La storia della piccola Beatrice è diventata familiare e centinaia di persone grazie alla pagina Facebook «Il mondo di Bea», nata nel 2012 in cui si trova un racconto quotidiano della famiglia della piccola. Dopo la morte di «mamma coraggio» in tanti si sono prodigati per far sì che venisse ricordata nel miglior modo possibile, dando il via a una petizione affinchè le fosse dedicata una via, una piazza o un parco giochi a Torino.

G7 - Un appuntamento fondamentale dell'anno appena passato è stato il vertice del G7. La prima immagine che salta agli occhi ricordando l'incontro di settembre tra i leader internazionali alla Reggia di Venaria è quella della protesta e delle enormi brioches di cartapesta usate come barriere contro le forze dell'ordine. Difficile dimenticare anche la ghigliottina utilizzata per decapitare i fantocci di Matteo Renzi e del ministro del lavoro Giuliano Poletti nel piazzale di fronte alla Reggia e i petardi scagliati contro le forze dell'ordine in via Po. Un importante schieramento di agenti in tenuta antisommossa ha comunque garantito la sicurezza durante tutto il summit.

Incendi in Piemonte

Incendi in Piemonte (© Luca Perino)

INCENDI - Si è chiuso con il fuoco un anno che è stato tutt'altro che semplice: per giorni e giorni il Piemonte ha bruciato ininterrottamente e i fumi hanno intossicato il capoluogo, portando l'inquinamento dell'aria a livelli record. Gli incendi hanno avuto origine in Valsusa e si sono estesi rapidamente anche al Canavese e nel Torinese. Un impegno a dir poco encomiabile quello del Vigili del Fuoco che, alternandosi con turni di lavoro massacranti, hanno cercato di arginare la situazione, lottando contro il tempo, la fatica e il vento.