20 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Legata al letto e rapinata la notte di Capodanno, il dramma di un'anziana signora di Bollengo

La donna è stata trasportata dal personale del 118 all'ospedale di Ivrea, da dove è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi
Rapina a un'anziana signora di Bollengo
Rapina a un'anziana signora di Bollengo (Carabinieri)

BOLLENGO - La notte di Capodanno, intorno all’una, una signora di 70 anni ha fatto rientro a casa a Bollengo (TO) dopo aver passato la serata con alcuni parenti e ha trovato la porta finestra di un accesso secondario infranta. Una volta dentro l’appartamento la donna è stata sorpresa dalla presenza di un uomo a volto coperto che l’ha malmenata intimandole di consegnargli 500 euro. La donna ha poi raccontato ai carabinieri di essere stata immobilizzata sul letto, con mani e piedi legati e di come il malvivente le abbia stretto delle sciarpe al collo e le abbia strappato di forza i gioielli che indossava. Il ladro ha inoltre portato via 400 euro in contanti custoditi nella borsa della signora e un telefono cellulare.

RAPINA - Dopo due ore circa, la signora è riuscita a slegarsi e a chiedere aiuto ai vicini di casa, che hanno immediatamente chiamato il 112. I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ivrea e della Stazione di Azeglio sono giunti sul posto nel giro di pochi minuti e si sono messi sulle tracce del rapinatore. Intorno alle 5.30, sulla sp228, hanno bloccato e identificato un 34enne romeno che, a piedi, si stava dirigendo a Bollengo. Perquisito, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 400 euro. È dunque scattata una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell'uomo, dove i carabinieri hanno trovato la sim card del telefono cellulare dell'anziana. Indagini successive hanno consentito di raccogliere sufficienti elementi per ritenere l’uomo responsabile della rapina ai danni della signora di Bollengo. Il 34enne, muratore, incensurato, è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina pluriaggravata e, su disposizione della Procura di Ivrea, è stato ristretto presso il carcere eporediese, ove è tuttora detenuto in attesa della convalida del fermo. La donna invece è stata trasportata dal personale del 118 all'ospedale di Ivrea, da dove è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi.