18 ottobre 2018
Aggiornato 10:30

«Stavo male e sono uscito per andare in ospedale», 20enne residente alle Vallette nei guai

Era già stato condannato per una serie di rapine ma, invece che scontare gli arresti domiciliari, ha preso la macchina di una parente ed è uscito
Il ventenne fermato in via Foglizzo
Il ventenne fermato in via Foglizzo (ANSA)

TORINO - Si è messo ancora di più nei guai un ragazzo di 20 anni residente alle Vallette, già condannato agli arresti domiciliari per una serie di rapine, ma non per questo, secondo lui, costretto a stare in casa. E così, presa in prestito una Alfa Romeo 147 di una parente, è uscito dall’abitazione ma, una volta raggiunta via Foglizzo ha fatto una repentina inversione di marcia alla vista di una pattuglia della guardia di finanza. Manovra che è stata ben vista dai militari che hanno seguito e fermato il giovane poco dopo. Quest’ultimo non aveva mai conseguito la patente di guida ed è stato accertata la sua condizione di detenzione domiciliare.

«STAVO ANDANDO IN OSPEDALE» - Colto in flagrante, il ventenne ha provato a giustificarsi dicendo che era uscito di casa perché accusava dei dolori e di aver preso la macchina di una parente, a insaputa di quest’ultima, per recarsi in ospedale. Versione che mal coincideva con la realtà tanto che il giovane ha rifiutato anche di salire sull’ambulanza chiamata dagli stessi militari.

AGGRAVAMENTO DELLA PENA - Il ragazzo è stato riaccompagnato presso la propria abitazione e ora dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria di evasione. Per il momento permarrà in regime di detenzione in attesa di un inasprimento della misura restrittiva visto l’accaduto. Inoltre, visto che non ha mai conseguito la patente di guida e per aver subito il sequestro dell’autovettura, rischia sanzioni sino 15.000 euro.