18 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Al Mauriziano inventata un’app innovativa per tutelare la salute dei neonati

Grazie alla collaborazione di medici, ingegneri e matematici è stato inventato un metodo rivoluzionario per monitorare i dolori e i parametri vitali dei neonati
L'ospedale Mauriziano di Torino
L'ospedale Mauriziano di Torino (Ospedale Mauriziano)

TORINO - Le competenze dei medici, degli ingegneri e dei matematici unite per tutelare la salute dei neonati. Buone notizie dall’ospedale Mauriziano di Torino, dove è stata inventata un’app per monitorare il dolore e i parametri vitali dei neonati. Il metodo rivoluzionario permette di monitorare i parametri vitali e i dolori dei bambini tramite un’app su smartphone. Questo straordinario risultato è stato presentato in anteprima a Barcellona ed è il frutto della collaborazione tra medici e infermieri pediatrici, ingegneri dell’Istituto Superiore Mario Boella, statistici del Dipartimento di Matematica ed epidemiologi del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università degli Studi di Torino.

L'IMPORTANZA DELLA SCOPERTA - I neonati, soprattutto se nati prima del termine e ricoverati in Terapia Intensiva, rappresentano purtroppo una categoria di pazienti pediatrici spesso sottoposti a procedure dolorose. L’incapacità dei bambini molto piccoli di comunicare verbalmente rende particolarmente difficile valutare l’entità del dolore provato da questi pazienti. Riconoscere e di conseguenza trattare adeguatamente il dolore nel neonato è necessario perché è dimostrato da studi scientifici come il dolore ripetitivo in una fase precoce dello sviluppo del sistema nervoso possa comportare effetti dannosi a breve e lungo termine. 

IL NUOVO SISTEMA - Dall’idea di Emilia Parodi della Neonatologia dell’ospedale Mauriziano di Torino (diretta dal dottor Mario Frigerio) è stato avviato un progetto con tecnologia wireless tramite app e smartphone, in collaborazione con l’Istituto Superiore Mario Boella di Torino, per realizzare un sistema automatico e non invasivo, basato su tecniche di analisi della mimica facciale del neonato, che permette una  rilevazione oggettiva del dolore neonatale ed una contemporanea misurazione della saturazione di ossigeno, della frequenza cardiaca e della frequenza respiratoria. Il tutto avviene senza alcun fastidio per il neonato, semplicemente attraverso la videoregistrazione del volto e delle smorfie facciali attraverso una telecamera posta in prossimità dell’incubatrice (per i neonati ricoverati in Terapia Intensiva) o del fasciatoio, su cui vengono eseguite le procedure dolorose come i prelievi di sangue per i neonati non prematuri. Il medesimo algoritmo potrà essere facilmente implementato per utilizzo attraverso app e smartphone al letto del piccolo paziente in ospedale o addirittura a domicilio dai genitori qualora i bambini necessitassero di un monitoraggio particolare. «Crediamo molto in questo progetto» spiegano i neonatologi del Mauriziano. «Ci teniamo a sottolineare che l’obiettivo finale che ci prefiggiamo non è sostituire il medico o l’infermiere pediatrico nell'assistenza al piccolo malato, ma mettere la tecnologia al servizio del clinico».