26 ottobre 2020
Aggiornato 22:30
Montagna

Vacanze sulla neve in Piemonte, alberghi e ristoranti al completo in provincia di Torino

«La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo» ha dichiarato Antonella Parigi

TORINO - Siamo giunti al termine delle festività natalizie ed è tempo di bilanci. Com'è stata l'affluenza nelle località sciistiche e sulle piste in Piemonte nella stagione 2017-2018? Nonostante gli ultimi giorni, caratterizzati dal maltempo, il tasso di occupazione registrato dagli albergatori è stato sempre molto alto, con picchi di tutto esaurito soprattutto in corrispondenza del weekend di Capodanno. Un bilancio positivo dunque. Vediamo nel dettaglio la situazione nelle diverse province della Regine. 

NEVE - In provincia di Torino, il tasso di occupazione delle camere alberghiere è stato generalmente alto, in particolare in alta Val Susa e Chisone. Qui, per tutto il periodo è stato in media del 95% e del 100% a Capodanno, grazie anche alle manifestazioni organizzate: spettacoli pirotecnici sulle piste di Sestriere, feste a  Bardonecchia. Anche nell'area del Gran Paradiso i risultati migliori si sono registrati durante il fine settimana dell'ultimo dell'anno, con un’occupazione media dell’ 81%. «La montagna invernale si conferma ancora una volta un fattore fondamentale di attrazione per il nostro turismo» ha dichiarato Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte. «Un settore  per il quale abbiamo messo in campo numerose azioni, dalla modifica della legge regionale 2/2009, ai fondi per la sicurezza e l’innevamento, nonché di investimenti, a partire dai 24,5 milioni di euro per gli impianti. Un impegno straordinario a favore delle nostre valli che dimostra quanto la montagna invernale sia per noi strategica per lo sviluppo del Piemonte».

PIEMONTE - Bilancio positivo anche nelle valli del Cuneese, dove l’afflusso di turisti e sciatori è stato molto positivo, (90% di occupazione alberghiera) con numeri da record in particolare per la notte di San Silvestro, quando diverse località hanno registrato il tutto esaurito. Bene anche Biella: l’Oasi Zegna ha visto un significativo aumento degli skipass venduti, con una crescita quasi del 50% rispetto al 2016. Buono il numero di presenze anche a Oropa, in particolare per il veglione di Capodanno. Segnali di crescita sono stati registrati anche nel territorio del Distretto dei laghi e della Val d’Ossola e in linea con la stagione 2016-17, invece, quelle di Macucgnaga, Domobianca e San Domenico di Varzo. Infine, nella Valsesia, ad Alagna, tutti gli albergatori hanno registrato ottime presenze per tutto il periodo natalizio, anche fino al 100%; stazionari i passggi sugli impianti di Monterosa Ski. A Scopello e Alpe di Mera, presenze in aumento dopo Capodanno e una media di 1200 passaggi al giorno sulle piste, in aumento rispetto al 2016.