20 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Si finge poliziotto per estorcere danaro alle vittime, decine di torinesi truffati 

Il truffatore negli ultimi tre anni si era già reso responsabile di numerose truffe nei confronti di centinaia tra escort, transessuale ed accompagnatrici
Truffe on line
Truffe on line ()

TORINO - A seguito di numerose denunce di cittadini frodati in tutta Italia, sono partite le indagini che hanno portato all'arresto di Marco Gigliotti, finto ispettore della polizia postale. Le vittime venivano contattate da Gigliotti che le minacciava di multe e querele per alcuni annunci su noti siti di compravendita  (Subito e Bakeca). In questo modo, il finto ispettore estorceva loro grandi quantità di denaro.
 
INVESTIGATORE - Marco Gigliotti, criminale, quarantenne, disoccupato e pluripregiudicato per reati specifici, raccoglieva informazioni sulle sue vittime dagli annunci pubblicati e dai social network, risultando così molto credibile nel suo raggiro. L’articolata attività di indagine della polizia postale di Torino ha permesso di ricostruire nel dettaglio il disegno criminale di A.S.. Infatti, per far perdere le proprie tracce, l'uomo utilizzava e cambiava frequentemente sim telefoniche e carte di credito intestate a prestanome e guidava auto a noleggio. Le indagini svolte hanno però permesso di raccogliere molti elementi di reità per truffa ed estorsione, conclusasi con l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di Torino dell’ordine di custodia cautelare in carcere.
 
TRUFFA - Il truffatore/estorsore negli ultimi tre anni si era già reso responsabile di numerose truffe nei confronti di centinaia tra escort, transessuale ed accompagnatrici residenti in tutta Italia per centinaia di migliaia di Euro, a cui aveva fatto credere di poter aumentare la visibilità dei loro annunci di incontri pubblicati su siti online. Per tali fatti, il truffatore seriale era stato identificato e deferito più volte alla locale Autorità Giudiziaria dal Compartimento Polizia Postale di Torino.
 
POLIZIA POSTALE
- La Polizia Postale consiglia di proteggere i dati personali controllando molto bene le impostazioni di privacy sui social network e pensando bene a quali informazioni pubblicare sui social. Inoltre consiglia di fare attenzione ai falsi messaggi allarmistici, richieste disperate d’aiuto, offerte imperdibili, richieste di dati personali «per aggiornare il tuo account»: diffidare di tutte le richieste di questo tipo e dotarsi, anche su smartphone, di programmi antivirus costantemente aggiornati prestando molta attenzione alle email che invitano ad aprire file allegati o link che rimandano a siti internet, ad esempio, di servizio di carte di credito, home banking con l'obiettivo di carpire i codici personali di accesso.