Cronaca | Mensa

Mense a Torino: 1 milione di pasti in meno, ma il «partito del panino» è in arresto

I lavoratori coinvolti, in particolare con riduzioni di orario, sono 38 di Camst, 15 di Ladisa e una quarantina di Eutourist

Mense scolastiche a Torino
Mense scolastiche a Torino (ANSA)

TORINO - Si torna a scuola dopo lo stop delle vacanze di Natale e si riapre il dibattito in merito alla refezione scolastica. Nelle mense torinesi che offrono la possibilità di portarsi il pranzo da casa infatti sono circa un milione in meno i pasti 'veicolati'. Ma stando ai dati emersi nell'audizione dei vertici delle aziende di ristorazione collettiva, avvenuta durante una Commissione Consiliare in Comune, la tendenza a rinunciare al servizio si sta stabilizzando e, in alcuni casi, cala.

MENSE - La Camst, che ha la maggior parte dei lotti in appalto, annuncia che si è passati dai 17 mila pasti al giorno del 2012 a 13 mila, con un calo annuale di 700mila. La Ladisa è scesa di 60 mila pasti l'anno, Eutourist infine ha rilevato un calo di 240-250 mila pranzi annui, «Dopo aver registrato un drastico calo, in seguito alla cosiddetta sentenza del 'diritto al panino'» spiegano le ditte, «negli ultimi 4 mesi non sono ulteriormente scesi, anzi per noi c'è un 2% in più». I lavoratori coinvolti, in particolare con riduzioni di orario, sono 38 di Camst, 15 di Ladisa e una quarantina di Eutourist: la questione verrà affrontata domani in una nuova Commissione con i rappresentanti dei lavoratori.