21 aprile 2018
Aggiornato 03:30
Deborah Montalbano

Auto blu per la figlia, bufera sulla consigliera, Di Maio: «Un fatto gravissimo, ora...»

Il Movimento 5 Stelle ha avviato un procedimento interno, intanto l'interessata si è dimessa da presidente della IV Commissione comunale

Di Maio è intervenuto sul caso Montalbano (© Diario di Torino)

TORINO - Il caso Montalbano, non certo il commissario più famoso della televisione ma quello della consigliera del Movimento 5 Stelle pizzicata ad aver utilizzato l’auto istituzionale per fini privati, è destinato ad avere delle conseguenze. Lo ha detto questa mattina il candidato a Premier Luigi Di Maio presente a Torino per il Restituiton Day e per una serie di conferenze che lo vedono coinvolto in tutta la regione. «Personalmente penso che sia un fatto gravissimo», ha detto Di Maio a margine dell’evento con i consiglieri regionali in piazza Castello, «avvieremo una procedura interna al Movimento e mi aspetto un’azione da parte sua. Nelle prossime ore avrete notizie più dettagliate».

DIMESSA DA PRESIDENTE - Nell’attesa di avere notizie più dettagliate, la base del Movimento 5 Stelle si è divisa sul caso di Deborah Montalbano. E la prima a non cercare giustificazioni è stata proprio lei che, come ormai avviene sempre più spesso in epoca moderna, si è affidata a un post su Facebook per parlare. «Si è parlato e detto tanto su di me nelle ultime ore», ha scritto, «Vorrei chiedere scusa per quello che è successo. È sbagliato utilizzare un’auto blu per scopi personali, qualunque essi siano? Si, sempre. Per il ruolo che ricopro, per l’impegno che mi sono presa con gli elettori del Movimento 5 Stelle mi sento in dovere di prendermi la responsabilità dell'accaduto». Il primo passo è stato quello di dimettersi da presidente della IV Commissione, ma potrebbe non essere l’unico come lei stessa sa: «Rimetto ogni decisione definitiva nelle mani del Movimento 5 Stelle, consapevole di voler continuare a svolgere il mio ruolo di consigliera in questa città e per questa Città al fianco delle persone in difficoltà e per dare sempre una voce agli ultimi, coloro che spesso vivono difficoltà senza avere gli strumenti adatti per poterle affrontare».