23 gennaio 2018
Aggiornato 04:30
M5S

I consiglieri del M5S si tagliano lo stipendio: devoluti 102mila euro ai volontari dell’Aib

Lo scorso novembre i volontari operarono giorno e notte per limitare e spegnere gli incendi che devastarono le montagne piemontesi

TORINO - 102.948 euro e 77 centesimi. E’ questa la somma «restituita» ai cittadini dai Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle oggi, davanti al palazzo della Regione. A firmare l’assegno è stata Francesca Frediani, accompagnata dai suoi colleghi e da un ospite illustre: il candidato premier Luigi Di Maio.

A CHI VA L’ASSEGNO - L’assegno, come noto, è frutto dei tagli agli stipendi dei consiglieri del M5S e quest’anno verrà devoluto al Corpo volontari AIB (Antincendi Boschivi) del Piemonte. I piemontesi infatti hanno ancora negli occhi le devastanti immagini degli incendi che hanno devastato le montagne lo scorso novembre. In quei giorni contraddistinti dal fuoco e del fumo, un ruolo fondamentale per circoscrivere le fiamme fu svolto proprio dai volontari Aib. Qualcuno ha notato come i 102.948 euro siano una cifra minore a quelle versate negli scorsi anni, ma il motivo è presto detto: la cifra rappresenta la metà della somma devoluta, in quanto gli altri 102.948 euro saranno destinati a uno specifico capitolo del bilancio regionale riservato agli interventi di ripristino dei danni causati dalle calamità naturali quali alluvioni.

PARLA DI MAIO - Al Restituation Day ha partecipato anche Di Maio, che ha lodato l’iniziativa del proprio gruppo: «Oggi, ancora una volta, raccontiamo il Movimento con i fatti e non con le parole. I consiglieri regionali del Piemonte hanno iniziato per primi con Davide Bono e ancora oggi onorano questo impegno con i cittadini» ha affermato Di Maio in piazza Castello. Il candidato premier ha inoltre lanciato un monito agli avversari delle prossime elezioni politiche: «Dovranno farlo tutti i politici in Italia una volta che andremo al Governo. Noi non siamo cambiati, siamo convinti che la politica possa farsi in maniera diversa e siamo sempre convinti di poter cambiare il modo di fare politica in questo paese, prima che la politica cambi noi».