20 aprile 2018
Aggiornato 06:00
Salone del Libro

Salone del Libro, interrogati Fassino e l'assessore Parigi: «Chiarito tutto...»

L'ex sindaco di Torino e l'attuale assessore alla Cultura della Regione Piemonte sono stati ascoltati oggi in Procura. Ecco cos'è emerso

Piero Fassino e Antonella Parigi (© ANSA)

TORINO - «Credo di aver chiarito tutto». E' serena Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura, ascoltata oggi dai pm in Procura in merito all'inchiesta sul Salone del Libro. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte dell'ex sindaco Piero Fassino, a parlare con toni distesi è solamente l'assessore.

LA VERSIONE DI PARIGI - «Abbiamo fornito tutti gli elementi e ripercorso data per data, giorno per giorno cosa è effettivamente successo nelle varie fasi di una vicenda complessa». Nel mirino dei pm vi è la riunione in cui si discusse dei conti del Salone del Libro. Parigi ha voluto fornire una spiegazione: «C'erano quindici persone e si parlò solo della necessità di ripianare il bilancio 2015». Anche la nomina di Maria Elena Rossi a direttrice della DMO Piemonte Marketing Scarl viene raccontata dall'assessore: «Nel bando c'erano quattro nomi, ma si è proceduto a una nomina interna per non incorrere in danni erariali. In quel periodo stava uscendo la legge Madia che imponeva soluzioni interne». Come detto, nessuna dichiarazione ufficiale da parte di Piero Fassino, ma dagli ambienti vicini all'ex sindaco la posizione che filtra è di aver agito sempre per il bene della città.