20 aprile 2018
Aggiornato 06:30
Gtt

Rivoluzione Gtt: nuovi bus, tram e mezzi ecologici, svelato il piano industriale

Appendino: «Abbiamo salvato l'azienda, inizia una delle più grandi rivoluzioni del trasporto pubblico della città»

Rivoluzione Gtt, ecco il nuovo piano industriale (© )

TORINO - Rilancio e rivoluzione. Sono queste le parole chiave del nuovo piano industriale di Gtt, autorizzato pochi minuti fa. Per l'azienda che si occupa del trasporto pubblico torinese e dà lavoro a 5000 persone circa, si tratta di un vero e proprio nuovo inizio. Tanti i cambiamenti previsti: nuovi bus, nuovi autobus, mezzi meno inquinanti e più capienti.

COSA PREVEDE IL PIANO - La novità principale sono i nuovi mezzi che entreranno in servizio già quest'anno: a partire dalle fine del 2018 ed entro la metà del 2019 infatti, i torinesi potranno salire su 471 nuovi bus ecologici, Euro 6 e metano. Un'operazione che permetterà di rinnovare il 50% del parco mezzi a disposizione di Gtt. Prima verranno sostituiti i vecchi mezzi a metano, poi i diesel più inquinanti. Capitolo tram: nel 2021, 40 nuovi mezzi sostituiranno i tram più vecchi. La novità principale è la capienza dei nuovi mezzi, più capienti del 13% circa e a misura di disabile. Importante anche il discorso legato all'ambiente, visto che i nuovi mezzi permetteranno di ridurre il particolato del 93% ogni anno. L'obiettivo? «Vogliamo che Gtt torni a essere il fiore all'occhiello del trasporto pubblico italiano» ha spiegato Chiara Appendino. Il nuovo piano industriale si integrerà alle perfezione con la rivoluzione della rete, annunciata qualche mese fa dall'assessore ai Trasporti Maria Lapietra.

APPENDINO: «ABBIAMO SALVATO L'AZIENDA» - La sindaca Chiara Appendino è stata la prima a commentare la bella notizia: «Da pochi minuti è stato autorizzato il piano industriale di #GTT. Abbiamo salvato l'azienda e ora inizierà il suo rilancio. A partire dalla fine di quest'anno arriveranno sulle strade della Città di Torino nuovi bus ecologici, 471 entro la prossima estate. Nel 2021 arriveranno 40 nuovi tram, totalmente accessibili. Ringrazio per questo risultato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Piemonte, GTT Gruppo Torinese Trasporti, i suoi lavoratori e tutti coloro che hanno collaborato a questo risultato. Non è stato facile ma ce l'abbiamo fatta. Che il trasporto pubblico di Torino torni ad essere un motivo di orgoglio per tutti i torinesi».