23 gennaio 2018
Aggiornato 04:30
Paolo Gentiloni

Gentiloni a Torino: «Chi dice di eliminare l'immigrazione in campagna elettorale vende fumo»

Un incontro ricco di stimoli che ha toccato alcuni dei temi più caldi del nostro tempo. Dal lavoro, alla vendita di armi fino al fenomeno dell'immigrazione

Paolo Gentiloni al Sermig di Torino (© ANSA)

TORINO - Sono i più giovani i protagonisti dell’incontro di questo pomeriggio, venerdì 12 gennaio, con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Il Premier, dopo un breve scambio di battute avvenuto a Caselle con i lavoratori dell'Embraco, è arrivato all'Arsenale della Pace, dove ha risposto alle domande dei ragazzi su temi legati all'attualità del paese.

IMMIGRAZIONE - Un incontro ricco di stimoli e suggestioni che ha toccato alcuni degli argomenti più caldi del nostro tempo. Dal lavoro, alla vendita di armi, fino al fenomeno dell'immigrazione, Gentiloni ha espresso con lucidità il suo punto di vista politico di fronte a una platea gremita. Su questo ultimo tema il Presidente ha messo in guardia da coloro che, in campagna elettorale, promettono di eliminare l’immigrazione in poche settimane. «Vendono solo fumo» ha detto il Premier e ha proseguito: «Noi dobbiamo cambiare il modello: passare da un fenomeno di immigrazione illegale, una sorta di schiviamo, a un sistema organizzato e legale. Chi semina esclusione, raccoglie odio. Anche chi è ossessionato dalla sicurezza sbaglia: bisogna avere delle solide politiche di integrazione. In Italia è necessario aprirsi a flussi migratori gestiti e organizzati. Se pensi di chiuderti ottieni solo dei nemici». 

ARMI - Le domande dei giovani del Sermig hanno spaziato da temi impalpabili, come la capacità di ascolto e dialogo tra fazioni opposte, ad argomenti molto concreti e stringenti, come ad esempio l'impegno dell'Italia nella compravendita di armamenti. «Come sappiamo l'Italia non fa parte del club delle potenze del nucleare» ha ricordato Gentiloni, «Ci atteniamo alle regole imposte dalle Nazioni Unite. Penso che si debba lavorare innanzitutto per ridurre l'utilizzo di armi di distruzione di massa, costruire occasioni di pace e di dialogo. Questo è l'unico modo per superare l'uso delle armi». Parlando poi della mancata approvazione della legge sullo ius soli il Presidente del Consiglio ha affermato laconico: «Sarebbe stato un ottimo risultato approvarlo subito, ma non ci siamo riusciti. Ci riproveremo». 

GENTILONI - L'incontro si è concluso con uno sguardo rivolto all'indietro, ai 13 mesi di mandato ormai trascorsi: «Ho imparato tanto in questo periodo» ha affermato Gentiloni, «Il Presidente del Consiglio deve risolvere una quantità incredibile di problemi, senza perdersi nell'emergenza quotidiana. Deve mantenere ben chiari gli obiettivi e per me il faro in questi mesi è stata la ripresa economica». «Sono fiero» ha concluso il Premier, «che nonostante le condizioni di fragilità in cui è nato questo governo, siamo riusciti a mantenere fissi questi obiettivi. Sono sincero, all'inizio ho pensato che non ce l'avrei fatta».