Politica | Da Lingotto

Renzi a Lingotto attacca la Giunta Appendino, risponde poco dopo la sindaca

L'ex capo del Governo: "Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci", la risposta di Appendino: "Renzi ha deciso di sostituirsi ai magistrati"

Botta e risposta Renzi Appendino
Botta e risposta Renzi Appendino ()

TORINO - Oggi è toccato a Matteo Renzi prendere parola a Lingotto dove il Pd ha riunito centinaia di amministratori locali in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Oltre 45 minuti di discorso davanti a tanti politici torinesi, primi tra tutti il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’ex sindaco Piero Fassino, in cui ha parlato di tanti argomenti, soffermandosi però brevemente anche sulla città di Torino e, in particolare, sulle recentissime dimissioni dei revisori dei conti del Comune per «difficoltà nello scambio di comunicazioni» con la Giunta della sindaca Chiara Appendino. «Nelle nostre città i revisori dei conti non si dimettono», ha detto Renzi tra gli applausi, «il buon governo è possibile e deve partire innanzitutto dalle realtà locali». Prima di congedarsi ancora una stoccata all’amministrazione grillina a Torino: «Noi siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci, quelli che non mettono 5 milioni in più o 5 milioni in meno a penna». Il countdown alle elezioni è iniziato.

APPENDINO RISPONDE - Al termine dell’intervento dell’ex capo del Governo Matteo Renzi, la sindaca Appendino ha emesso un comunicato stampa: «Dopo gli ultimi ‘grandi’ successi collezionati in politica, Renzi ha evidentemente deciso di sostituirsi ai magistrati, emettendo sentenze prima ancora della chiusura delle indagini, proprio mentre illustri esponenti del suo partito sono sotto inchiesta per il Salone del Libro e non solo».