22 giugno 2021
Aggiornato 13:30
Appuntamenti

Eventi a Torino, 12 appuntamenti da non perdere dal 15 al 18 gennaio

Spettacolo, musica, cultura e tanto altro. Ecco che cosa vi riserva la settimana in città ed una piccola guida per non perdere il meglio

TORINO – Teatro, concerti, libri, musei. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della settimana e godersi le serate fuori casa.

A teatro
Simona Marchini è protagonista dello spettacolo «Croce e delizia, signora mia», in scena al Teatro Erba lunedì 15 gennaio alle 21. Simona racconta tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), la cosiddetta trilogia popolare, con la sua verve ironica ed elegante, coinvolgendo l’arte raffinatissima di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt. Connubio audace su una materia che risuona nel profondo di ognuno di noi, su un genere denso di storia e di identità culturale.

Comicità
Al Teatro Gioiello, lunedì 15 gennaio, alle 21, i trelilu dopo i festeggiamenti del 25esimo anno di attività tornano a Torino insieme al Mago Alexander con «Lilusione». Uno spettacolo dove musica, magìa e comicità si intrecciano. Melodie originali, di vario genere popolare, testi alla cui comicità non si può resistere, spontaneità dei personaggi proposti, fascino del grezzo, voglia di ridersi addosso: questi, e l’uso della lingua piemontese e di italianismi maccheronici sono gli elementi che caratterizzano i Trelilu, sempre a cavallo tra musica e cabaret, in un misto di divertimento tragicomico e surreale. Il gruppo è composto da: Maestro Spiegazza, detto Beca (voce); Bertu (chitarra, voce); Peru (Clarinetto, cori e ciarafi) e Franco (contrabbasso, cori e altri ciarafi). 

I giardini del Mao
Da lunedì 15 gennaio 2018 il Mao aprirà nuovamente al pubblico i propri giardini giapponesi per appuntamenti esclusivi. Il lunedì, giorno di chiusura settimanale del Museo è un giorno speciale per vivere la serenità e la bellezza di uno degli ambienti più suggestivi dei musei cittadini. Fabiola Palmeri, giornalista e scrittrice grande conoscitrice del Giappone, Paese nel quale ha vissuto e lavorato diversi anni, curerà il secondo ciclo di incontri dedicato alla lettura di autori giapponesi contemporanei. Ogni terzo lunedì del mese l’appuntamento al Mao da gennaio a giugno sarà dedicato a un diverso autore, autori che con le loro opere, descrivono il Giappone di oggi e degli anni a noi molto vicini. Due ore di tempo in cui scoprire storie, personaggi ed abitudini del Giappone di oggi, cercando di entrare delicatamente nella quotidianità degli autori che si affronteranno, più o meno noti. Per il primo appuntamento Fabiola Palmeri ha scelto Haruki Murakami, il più famoso autore nipponico vivente conosciuto in Italia, paese nel quale ha brevemente vissuto, e nel mondo, grazie a romanzi, saggi e racconti che vendono milioni di copie. Per info e prenotazioni: 011 4436927/8.

Cinema
Appuntamento al Blah Blah di via Po, lunedì 15 gennaio per la proiezione di «Roadracers», un film/TV del 1994, diretto da Robert Rodriguez, che seguì il successo ottenuto con «El Mariachi, suonatore di chitarra» del 1992. Il film venne mandato in onda su Showtime Network come parte di una serie sui ragazzi ribelli: i film presenti in questa serie prendevano i titoli dei film di serie B degli anni cinquanta e li applicavano a film contemporanei con attori che diventeranno famosi nel corso degli anni Novanta (inclusi i talenti di Alicia Silverstone e Shannen Doherty entrambi diretti prima da registi prossimi alla fama come Robert Rodriguez e poi consacrati da registi come William Friedkin, Joe Dante e Ralph Bakshi). «Roadracers» narra di un ribelle chiamato Dude (David Arquette) che sogna di lasciare la sua piccola e noiosa cittadina e di divenire una star rockabilly, ma finisce invischiato in un guaio con lo sceriffo locale della città (William Sadler) e suo figlio (Jason Wiles). Salma Hayek interpreta la fidanzata di Dude.

Elio a teatro
Al Teatro Alfieri, da martedì 16 gennaio, alle 20.45, in scena «Spamalot». Si tratta di una prima assoluta in italiano del musical tratto da «Monty Python e il Sacro Graal», film cult del più grande gruppo comico di tutti i tempi. A raccogliere la sfida dell’adattamento in italiano è stato chiamato Rocco Tanica. Tanica non è solo il musicista, autore e personaggio televisivo a tutti noto ma anche un appassionato conoscitore dell’opera dei Monthy Python. La sua cifra comica mostra orgogliosamente l’influenza del sestetto inglese. Protagonista Elio, che torna al musical, nel ruolo principale di Re Artù, dopo il successo della Famiglia Addams e sceglie di farlo confrontandosi con coloro che sono sempre stati uno dei principali punti di riferimento suoi e di Elio e le Storie Tese. L’adattamento teatrale avvenne dopo trent’anni dall’uscita del film. «Spamalot», infatti, debuttò a Chicago nel 2004 con grandissima accoglienza di pubblico e di critica. Ha vinto ben 3 Tony Award tra le 14 candidature, tra cui quello al miglior musical della stagione. Il musical è un viaggio parodia all’interno del mondo di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda alla ricerca del sacro Graal e nel fare questo ironizza sullo stesso mondo dei musical e dello show-business in generale. Con Pamela Lacerenza, Pierpaolo Lopatriello, Andrea Spina, Umberto Noto, Filippo Musenga, Thomas Santu, Luigi Fiorenti.

Musica live
Martedì 16 gennaio, al Blah Blah di via Po, appuntamento con i «Blind Butcher». Impossibili da definire, disco trash, kraut, country, punk, no wave per l'incredibile duo svizzero sull’etichetta culto Voodoo Rhythm. I «Blind Butcher» si sono formati nel 2010 e hanno fatto uscire il primo album nel 2013, prodotto da Steve Albini presso gli Electrical Audio Studio a Chicago. Nel loro nuovo album Alawalawa cantano in inglese, tedesco e gibberish. In questo disco si trovano influenze che vanno dai Devo al kraut rock tedesco di legggende come i Can.

Spettacolo
Al Teatro Carignano da martedì 16 gennaio, in scena «Intrigo e Amore» di Shiller. Friedrich Schiller ha solo 24 anni quando scrive «Intrigo e Amore», la storia di un legame profondo e impossibile, una passione indomabile fatta di duelli, verità e menzogne, corruzione e libertà. Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Orietta Notari e Alice Arcuri sono al centro di un dramma il cui cardine è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell'essere umano, nell'eterno incontro-scontro fra la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera.

L'Opera al cinema
Martedì 16 gennaio in diretta via satellite alle 20.15 sugli schermi di tutto il mondo, è con «Rigoletto», interpretato da un cast che include Dimitri Platanias, Lucy Crowe e Michael Fabiano e con la produzione del regista David McVicar. La direzione musicale è a cura di Alexander Joel. Nel 1855 Giuseppe Verdi scrisse che «Rigoletto» era la sua opera migliore. Per rappresentarla aveva dovuto superare le obiezioni della censura, che era contraria alla raffigurazione di un monarca immorale; ma la sua rivincita fu l’enorme successo della prima, che ebbe luogo nel 1851. L’opera racconta di un buffone alla corte del libertino Duca di Mantova, maledetto dal padre di una delle vittime del Duca per le sue risate irriverenti. Quando il Duca seduce Gilda, la figlia di Rigoletto, sembra che la maledizione si avveri… La produzione di David McVicar mette in evidenza la crudeltà che imperversa nella corte di Mantova, dove cortigiani dagli abiti sontuosi sono dediti a orge, accompagnati dalle inebrianti e vigorose danze di Verdi. Fra i numerosi brani salienti di «Rigoletto» figurano l’esuberante «La donna è mobile», in cui il Duca ostenta il suo disprezzo per le donne, i duetti di Gilda con Rigoletto e col Duca e il magnifico quartetto del terzo atto, nel quale le voci si intrecciano mentre la storia si avvia verso la sua tragica conclusione. Ecco le sale a Torino dove vedere Rigoletto: Cinema Ambrosio; Eliseo; Monterosa; Romano; UCI Cinemas Torino Lingotto.

Balletto
Mercoledì 17 gennaio, al Teatro Colosseo, «Romeo e Giulietta» con il Balletto di Roma. Rinnovato nell'allestimento e nel cast, torna una delle produzioni di maggior successo della compagnia del Balletto di Roma, «Romeo e Giulietta», firmata dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde. A trent'anni dalla creazione, la danza dell'amore impossibile rinasce sui palchi italiani, ricca della saggezza del tempo e dell'energia del presente. La Verona di Shakespeare si trasforma in un Sud buio e polveroso, reduce dal secondo conflitto mondiale. Giulietta è vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile. Romeo, appassionato e sognatore, è martire della propria fede d'amore innocente. Tra loro, le madri, padrone ossessive di una trama tragica alimentata dall'odio e dalla vendetta.

Libri
Mercoledì 17 gennaio alle 21 presentazione del libro «Fare Pochissimo» (Marcos y Marcos) di e con Paolo Onori, sarà presente Davide Ferrario, regista. Questo è il libro di uno scrittore molto famoso che ha deciso di usare uno pseudonimo. Tale stranezza è preludio a una galleria di personaggi strampalati, fra cui: una moglie con cui non si è sposati che è grama come le verze bagnate, una figlia che sa a memoria una canzone di Orietta Berti, un prete russo che sta cercando di avviare il processo di beatificazione di Stalin, un avvocato che imita Gianni Agnelli e telefona ai clienti alle sei e quaranta del mattino, un insegnante di religione cattolica che, quando si va a confessare, il primo peccato che dice è «Insegno la religione cattolica», una collega appassionata di trapani che ha un dogo argentino di nome Satana.

Concerti
Giovedì 18 gennaio, all'Hiroshima Mon Amour, il live dei «Chinese Man». Fautori di un groove ibrido e dalla sperimentazione tra i generi come Hip Hop, Funky, Breakbeat, Trip Hop e suoni meticci, i «Chinese Man» arrivano a Torino dopo il successo dei precedenti tour che li ha visti collezionare un sold out dopo l'altro e forti dell'uscita del loro nuovo capolavoro Shikantaza.

Commedia
Andrea Cosentino, attore di Chieti trapiantano a Roma, uno dei profili più interessanti della scena italiana, presenta il 18 gennaio «Lourdes», dall’omonimo romanzo di Rosa Matteucci un divertente carnevale di personaggi, ciascuno con le proprie aspettative e speranze, tutti in viaggio verso Lourdes, tutti in attesa di un miracolo. Il linguaggio misto di aulico e dialettale, i numerosi coprotagonisti o anche piccole apparizioni, ognuno caratterizzato al limite del macchiettismo, coralmente disegnano una folla in attesa di un miracolo. Quasi una sorta di mistero buffo contemporaneo, decisamente connotato in senso grottesco che si apre a una spettacolarizzazione al contempo popolare e virtuosistica. Nei suoi lavori come autore-attore Cosentino si distingue per una comicità colta e diretta che mescola impegno, paradosso, intrattenimento e cultura popolare. Oscillando da anni tra la scena off e i circuiti nazionali, ha creato un suo personalissimo modo di fare teatro, a cavallo tra affabulazione e nonsense. Lo spettacolo, vincitore de I Teatri del Sacro 2015, vede l'adattamento di  Luca Ricci, con la collaborazione alla scrittura scenica e azione di Andrea Cosentino, musiche originali eseguite dal vivo da Danila Massimi per la produzione di Pierfrancesco Pisani / Kilowatt Festival. Gli spettacoli si tengono in via Bava 39 al Caffè della Caduta alle ore 21.

Fish&Chips Film Festival
L’edizione 2018 è alle porte per «Fish&Chips Film Festival». Da giovedì 18 a domenica 21 gennaio, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, il festival porterà al Cinema Massimo lunghi e corti in concorso, omaggi a figure simboliche della cinematografia erotica e proiezioni speciali, oltre a eventi, mostre e laboratori in diverse location cittadine. Obiettivo principale di Fish&Chips è offrire spunti di discussione e confronto sulla sessualità in maniera creativa, laica e intelligente; esplorare il mondo dell’erotismo attraverso il cinema e le arti visive, che sono il modo più immediato, accattivante e culturalmente stimolante per mettere al centro dell’attenzione il sesso. Autore della sigla di «Fish&Chips Film Festival» è Donato Sansone, uno degli artisti e animatori italiani più famosi a livello internazionale, lucano di nascita ma torinese d’adozione, che ha dapprima sfondato sul web per poi raccogliere riconoscimenti nei festival di tutto il mondo (Annecy Animation Film Festival, Anima Mundi, Hiroshima, Clermond-Ferrand, Festival Internazionale della Creatività di Cannes). La sessualità nella sua creazione artistica è molto presente e trattata con uno sguardo ironico: Gioco col sesso perché è divertente e mi stimola dal punto di vista creativo afferma Sansone che, per Fish&Chips, ha realizzato una sigla che è un’ode al vedo non vedo, fatta di sovrapposizioni e scomposizioni. Apollonia Saintclair è il misterioso pseudonimo dietro al quale si cela l’artista che firma il manifesto di questa threesome edition di Fish&Chips. Gli inchiostri di Apollonia Saintclair – che si avvicina all’illustrazione erotica nel 2012 - sono un inno al piacere, ben lontano da qualsiasi censura, in equilibrio tra cruda sensualità e la visione estetica che possiede l’artista, influenzata dal cinema in bianco e nero degli anni ’60. Apollonia da forma alle fantasie sessuali femminili attraverso illustrazioni in cui la donna è forte e dominante, che parlano di sesso ma anche di potere attraverso tratti marcati, graffianti e di forte impatto visivo, che spaziano da contesti grotteschi, talvolta surreali, altre volte completamente reali.