27 maggio 2020
Aggiornato 01:30
Cronaca

«Niente produzione in Italia»: Embraco conferma il licenziamento dei dipendenti

L’azienda ha ribadito di voler dismettere la produzione in Italia per scelta strategica: disperata la situazione dei 497 lavoratori
I lavoratori dell'Embraco
I lavoratori dell'Embraco ANSA

TORINO - Doccia fredda per i lavoratori dell’Embraco: l’azienda ha confermato di voler azzerare la produzione in Italia. Un provvedimento che, di fatto, «lascia a casa» i 497 dipendenti. Dopo l’ottimismo emerso durante i giorni di visita di Di Maio e Gentiloni, anche in seguito all’incontro con il ministro Calenda, le sensazioni tornano quindi estremamente negative.

LA DOCCIA GELATA - L’incontro tra l’azienda e i sindacati torinesi (Uilm e Fiom) si è svolto oggi all'Unione industriale: l’azienda ha dichiarato di voler azzerare la produzione in Italia nel 2018. Non sono emersi elementi di novità rispetto a quanto dichiarato venerdì della scorsa settimana dopo l'incontro al ministero dello Sviluppo economico. L'azienda ha anzi sottolineato che, nonostante le proposte formulate dal Mise e i volumi dichiarati a fine 2017, al momento non c'è l'intenzione di mantenere, nemmeno parzialmente, in attività lo stabilimento di Riva di Chieri, che occupa 537 lavoratori, 497 dei quali sono stati dichiarati in esubero. Giovedì 18 gennaio l'azienda incontrerà il ministero del Lavoro per valutare la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali a fronte della presentazione di un piano di risanamento sul quale, dall'incontro di oggi, non sono emersi dettagli. L'azienda ha inoltre comunicato che non intende presentare alcuna "wish list" al Governo e che la decisione di dismettere la produzione in Italia è strategica.