23 ottobre 2018
Aggiornato 01:00

Semafori spenti, gli incidenti continuano: scontro in via Roma

Qualche giorno fa l’incidente in corso De Gasperi, ma gli stessi problemi si sono verificati in centro tra via Roma e via Gramsci
L'incidente avvenuto in via Roma
L'incidente avvenuto in via Roma (Diario di Torino)

TORINO - Ancora un incidente negli incroci regolati da «semafori spenti». Se ieri vi abbiamo raccontato dello scontro, per fortuna senza feriti, avvenuto in corso De Gasperi angolo via Caboto, oggi va riportato l’incidente avvenuto in via Roma angolo via Gramsci. Cos’hanno in comune questi due incroci in due zone differenti della città? In entrambi i casi, gli impianti semaforici sono spenti. Il Comune lo sa ma, almeno per il momento, non sembra aver intenzione di intervenire.

INCIDENTE IN VIA ROMA - In via Roma lo scontro ha riguardato due veicoli che quantomeno non viaggiavano ad alta velocità. L’incidente non ha quindi causato feriti né tra gli automobilisti né tra i pedoni, ma il rischio che possa succedere qualcosa di più grave è reale, soprattutto durante il fine settimana quando i pedoni affollano i portici e, molto spesso, attraversano quando capita. Sì, perché a semaforo spento il codice della strada è comunque in vigore, esistono precedenze ed obblighi da rispettare, ma non tutti sembrano seguire le regole. Pur appellandosi al buon senso di rallentare se il semaforo è spento, inevitabilmente il rischio incidenti aumenta.

LA SITUAZIONE - I semafori sono spenti per un motivo preciso: un guasto avvenuto a metà novembre li ha messi fuori funzione. Ripararli è dispendioso, pertanto il Comune sta decidendo se è il caso di riaccenderli o meno: «Sono in corso monitoraggi, vogliamo capire se possiamo tenerli spenti» afferma al Corriere Torino l’assessore ai Trasporti Maria Lapietra. Serve dunque tempo per capire se l’impianto semaforico è indispensabile o meno. Gli incroci al buio sono quello tra via Roma e via Gramsci e quello tra corso De Gasperi e via Caboto: in entrambi si sono già verificati incidenti. Il tempo potrebbe quindi essere finito, la speranza è che per prendere una decisione non servano ulteriori incidenti.