24 ottobre 2018
Aggiornato 06:30

Apre a Pianezza la rinnovata Casa della Salute: tutto su orari e servizi

Tra le novità principali: l’orario di apertura di 12 ore al giorno per l’intera settimana
Inaugurazione della Casa della Salute di Pianezza
Inaugurazione della Casa della Salute di Pianezza (Facebook)

PIANEZZA - E’ stata inaugurata, oggi, martedì 16 gennaio, la rinnovata Casa della Salute di Pianezza. Un progetto che ha preso avvio da un’esperienza già in atto e che si è completato grazie al lavoro congiunto dell’Asl TO3 e del gruppo dei medici di medicina generale. Tra le novità principali c'è sicuramente l’orario di apertura di 12 ore al giorno per l’intera settimana: ne potranno usufruire tutti gli assistiti dell’ambito territoriale, oltre 13.800, seguiti dai 10 medici di famiglia che hanno dato la loro disponibilità a collaborare con l’Asl. 

CASA DELLA SALUTE - Per l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, intervenuto all’apertura con il direttore generale dell’Asl TO3 Flavio Boraso e le autorità cittadine, si tratta di un modello virtuoso che la Regione intende estendere anche ad altre realtà. Entro fine anno è in programma il trasferimento in una nuova e ampia struttura in centro città, data in locazione dalla Fondazione Bettini Girotto onlus ai medici di medicina generale dopo un’importante opera di ristrutturazione. Il cantiere è stato visitato dall’assessore, che ha verificato con i rappresentanti della Fondazione lo spedito avanzamento dei lavori: a regime, consentiranno di avere a disposizione nella nuova sede ampi spazi (500 mq). Il sindaco di Pianezza ha rassicurato sulla creazione di parcheggi in zona.

REGIONE - L’assessore alla Sanità ha inoltre ricordato che sono in tutto 77 i centri previsti dal piano della Giunta: il 2017 ha visto l’apertura di 44 Case della Salute in tutto il Piemonte. L’investimento complessivo è di 21,6 milioni: 11,9 milioni sono già stati impiegati nel 2017, gli altri 9,7 sono previsti per il 2018. L’obiettivo è avvicinare i servizi sanitari alla popolazione, in particolare alle fasce più deboli e in difficoltà come gli anziani e tutti coloro che, affetti da patologie croniche, hanno necessità di un monitoraggio continuo e di un accesso il più possibile diretto e semplificato ai servizi.