Cronaca | Senzatetto

Emergenza senzatetto: un robot-clochard appare in via Roma, Labadanzky colpisce ancora

La denuncia in questo caso è più che mai evidente. Non è la prima volta che il collettivo genovese sceglie Torino per lanciare un messaggio

Nuova opera di Labadanzky a Torino
Nuova opera di Labadanzky a Torino (Diario di Torino)

TORINO - E' comparso da pochi giorni sul marciapiede della centralissima via Roma e non è certo passato inosservato. Si tratta di un robot di cartone, messo lì per denunciare la condizione in cui vivono non pochi senzatetto nella città di Torino e in via Roma e corso Vittorio Emanuele II in particolare. Questa l'ultima incisiva istallazione del collettivo genovese conosciuto in città con il nome di Labadanzky.

SENZATETTO - La denuncia in questo caso è più che mai evidente. Il robot infatti appare "vestito" delle più prestigiose firme che si trovano nelle vetrine di via Roma:  Dolce e Gabbana, Luis Vuitton e Calvin Klein, in netta contrapposizione con la condizione di povertà e miseria in cui vertono i clochard che, sotto a quelle vetrine scintillanti, trovano riparo per la notte. «Abbiamo voluto contrapporre il benessere al malessere sociale, l’ostentazione del capitale e la realtà dei senza dimora» ha spiegato  l’artista. Non è la prima volta che il collettivo sceglie Torino per lanciare un messaggio e non sarà di certo l'ultima.